Cerca

Dalla Il funerale stonato di Lucio a Bologna: niente musica in chiesa, ma la sua voce c'è

Oggi alle 14.30 a San Petronio ultimo saluto al cantautore. La Cei dice no alle sue canzoni, ma un'omelia sarà il testo di "Le rondini"

4 Marzo 2012

12
Dalla Il funerale stonato di Lucio a Bologna: niente musica in chiesa, ma la sua voce c'è
Domenica non è sempre domenica. Soprattutto se in un’assolata ma triste giornata pre-primaverile si è costretti ad andare al funerale di uno di noi. Di Lucio Dalla. Al quale è stato tolto, dopo la vita, anche il suo bene più prezioso: la musica, visto che non potrà essere suonata alcuna sua canzone durante le esequie in programma oggi alle 14.30. Un fatto delittuoso. Ma andiamo con ordine.

Le vie del centro di Bologna, il suo centro, ieri si sono riempite di gente, di fan, di semplici curiosi che hanno nuotato come pesci nel grande acquario che va da via D’Azeglio a Palazzo D’Accursio, nel cui cortile è stata allestita la camera ardente (stamani aperta fino alle 13) più clamorosa che la storia di questa città abbia mai visto. Nel sabato di questo villaggio mai così colorato, è andato in scena l’ultimo, grande show dalliano. Uno spettacolo sensazionale che ha esaltato ancora una volta la genialità di Lucio, capace di dirottare sui sentimenti popolari tutta la sua grandezza d’artista, convocando davanti alla sua bara - sulla quale campeggiavano una rosa, una sigaretta e un cornetto rosso - un tumulto di sentimenti veri. Il pellegrinaggio del suo popolo è stato continuo, i fan, ordinatamente, hanno portato un segno d’affetto a quell’omino che aveva riempito loro la vita: fiori, messaggi, postit gialli, lacrime, molte lacrime. "Però io le ho finite...", ha sentenziato uno dei suoi amici più cari... Hanno fatto la loro doverosa comparsata anche i vip: Corrado Augias, Isabella Ferrari, Nicoletta Mantovani, Pier Ferdinando Casini, Romano Prodi, persino Marco Travaglio gelido e molto nella parte. Poi i veri amici: Caterina Caselli, Luca Cordero di Montezemolo Gianni Morandi, Samuele Bersani, Ron, Luca Carboni, Gaetano Curreri, Andrea Mingardi. E le due squadre del cuore del Dalla tifoso: il Bologna Calcio e la Virtus Basket. Dalla sarà sepolto, nel tardo pomeriggio, nella Certosa, accanto a mamma e papà. Intanto sulla piazza un’altoparlante rilanciava le sue canzoni più belle. Quando iniziava Caruso, partiva puntuale l’applauso spontaneo. E l’amore della gente colorava il cielo. Ma non tutte le note sono state intonate, ieri. Fino all’ultimo sembrava che il funerale di oggi fosse dominio esclusivo dei 5-6.000 fortunati che riusciranno a entrare nella Basilica di San Petronio. Invece alla fine è arrivata l’autorizzazione alla proiezione della funzione religiosa sul maxi-schermo montato in piazza Maggiore. Anche chi resterà fuori potrà quindi seguire l’ultimo viaggio del piccolo Lucio, che però sarà accompagnato dalla sua musica fino alla soglia della chiesa. Oltre no.

E così ha vinto la Cei, i monsignori che già dall’altro ieri avevano richiesto esequie senza la temuta «spettacolarizzazione dell’evento». Così è stato voluto, così sarà. La cerimonia, alla quale presenzierà mezzo mondo dello spettacolo e, ahiLucio, pure tanti politici, sarà off-limit per la musica. Solo parole, versi evangelici, preghiere, ricordi, omelie e note esclusivamente religiose. Per il vero universo dalliano, cioè quello musicale, non ci sarà spazio. Un controsenso. La Chiesa, che insegna a vivere la spiritualità e a mettere in secondo piano il corpo, ha ordinato che in San Petronio entrasse soltanto il Dalla fisico, la sua carne, non quello spirituale, non quello artistico. Un controsenso. Le canzoni, le meravigliose creazioni che ha regalato al mondo intero in 50 anni di carriera, non avranno diritto di entrata, resteranno fuori, nella Piazza Grande che lui ha tanto amato.

E allora cosa ha pensato Marco Alemanno, la persona che più è stata vicina a Lucio negli ultimi, emozionanti anni di vita? Si è inventato il “marameo” più geniale, lo sberleffo più incredibile, il colpo di genio sicuramente ispirato da Dalla. Ha pensato Alemanno: «Non possono entrare le canzoni di Lucio in chiesa? Fa lo stesso, farò in modo che uno dei suoi brani più belli si intrufoli ugualmente tra le convenzioni e i mattoni della Basilica. Reciterò, dopo l’Omelia, il testo di Le rondini». Un brano poetico che fa così: «Vorrei entrare dentro i fili di una radio... E volare sopra i tetti delle città... Incontrare le espressioni dialettali... Mescolarmi con l’odore del caffè... Fermarmi sul naso dei vecchi mentre leggono i giornali... E con la polvere dei sogni volare e volare... Al fresco delle stelle, anche più in là…».
Bene, Lucio, bene Marco, bravi, bis.

di Leonardo Iannacci

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • amb43

    05 Marzo 2012 - 09:35

    Non comprendo perchè la Cei non abbia acconsentito le canzoni del grande Lucio in chiesa : Lucio cantava l'amore , e l'amore è Dio .

    Report

    Rispondi

  • pelatinho

    05 Marzo 2012 - 01:04

    Credo che l'evento sia stato spettacolarizzato il meno possibile, perchè un funerale è un evento religioso, non uno show. Se muore un calciatore, che succede, vengono trasmesse le immagini dei suoi gol..?! Dalla è stato un grande cantante e cantautore. Ma il funerale è un'altra cosa.. Cmq ci mancherai lucio, sincero italiano e grande spassionato amante della musica!

    Report

    Rispondi

  • bigi2012

    04 Marzo 2012 - 19:39

    sicuro?.....ho commentato il funerale di Lucio ed il commento non è uscito?....sicuro di essere un giornale libero????

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Santori, dopo il bimbo autistico altro disastro: "Alle sardine non interesse chi vince, ma..." 

Matteo Salvini, droga in Parlamento: "Gli ho guardato gli occhi, secondo me...". Ovazione in piazza
Vela Verde di Scampia, iniziato l'abbattimento: Napoli dice addio al simbolo di Gomorra
Matteo Renzi assente in aula, non vota la fiducia al governo sul decreto intercettazioni

media