Gianfry contro il resto del mondo

Fra i suoi colleghi nessuno come Fini

Lucia Esposito

di Maurizio Stefanini  Ma i presidenti del Parlamento degli altri Paesi occidentali hanno la scorta? Solo gli Stati Uniti mettono a disposizione dello speaker del Congresso una nutrita pattuglia. In Europa si va da Paesi come Gran Bretagna, Olanda e Austria dove la protezione è accordata solo a monarchi, capi di Stato e premier, a Paesi come Germania e Francia in cui la scorta c’è ma si tratta di due, massimo quattro agenti.  Germania Si danno il cambio ogni sei ore gli angeli custodi di Norbert Lammert, presidente del Bundestag, terza carica dello Stato federale dopo il presidente della Repubblica e il presidente del Bundesrat. Appartengono al reparto speciale «Sicherungsgruppe» del Bundeskriminlamt. Il presidente dell’Assemblea legislativa viaggia in auto blindata, guidata da un agente e accompagnata da un’altra vettura con due agenti. Il servizio di scorta è costante e la sua intensità nei periodi festivi dipende dalla volontà del presidente, ma diminuisce nei viaggi all’estero, dove viene integrato dalla polizia locale (come è capitato alla Merkel durante le vacanze a Solda, in Alto Adige).  Francia Il «Service» ha 770 uomini, poco più di un quarto dei 2400 addetti alle scorte in Italia. Sono ripartiti oltre che nel Gruppo per il Presidente anche in tre reparti per politici locali, stranieri e persone minacciate. Il presidente dell’Assemblea Nazionale non ha una scorta prestabilita ma può chiederla. Tolti i 60 a difesa del presidente, i restanti 710 membri del Service divisi per le 160 «personalità» scortate fanno una media di poco più di 4 componenti per ogni scorta. Gran Bretagna La regola per le scorte delle alte cariche istituzionali è «solo quando veramente serve». Le guardie del corpo non sono viste come un diritto acquisito; ne hanno diritto le figure più importanti della monarchia, a partire dalla Regina, il premier David Cameron (che spesso vi rinuncia) e solo in casi eccezionali i ministri. Le scorte vengono gestite col contagocce dal Protection Command di Scotland Yard. Lo Speaker della Camera dei Comuni, John Bercow, al massimo può chiedere l’auto blu di Westminster. Ma anche in questo caso deve motivare ogni suo spostamento. Proprio in questi giorni ha scatenato un polverone uno «scandalo» che in Italia sarebbe la normalità. Bercow ha osato far spendere ai contribuenti 624 sterline per raggiungere in limousine di Stato la moglie al mare. Stati Uniti Lo speaker della Camera John Boehner gode della protezione della scorta che gli viene fornita dall’agenzia governativa US Capitol Police, istituita dal 1828 con la unica missione di proteggere il palazzo del Congresso, inteso sia come palazzo fisico, a Washington, sia come comunità degli eletti, anche quando si muovono sul territorio. È una struttura cresciuta oggi a 1700 tra impiegati e agenti, con il compito statutario di proteggere deputati, senatori e le loro famiglie, secondo le esigenze. Lo speaker, in un ristorante californiano nel maggio scorso, si presentò per esempio con tre membri del suo staff e 8 agenti della scorta. La Capitol Police, che protegge il potere legislativo, è agenzia separata dal Secret Service, che garantisce la protezione del potere esecutivo, cioè del presidente e del vice in carica, così come del candidato alle elezioni del partito avversario.  Spagna  Il terrorismo dell’Eta spiega un servizio scorte nutrito, ma insufficiente: fino al governo Zapatero, 2890 scorte per 1251 protetti. Con la crisi le scorte sono state calate a 1010, e gli scortati a 607. Il presidente del Congresso dei Deputati, come terza carica dello Stato dopo re e primo ministro, è l’unico deputato ad aver diritto automatico alla scorta.  Grecia Con la crisi oltre 1000 poliziotti sono stati tagliati dal servizio di scorta, lasciata solo a presidente, primo ministro (25 agenti) e capo del principale partito di opposizione (20 agenti).    Paesi Bassi e Austria La scorta è riservata solo al capo di Stato e al primo ministro.    Hanno collaborato Alessandro Carlini, Glauco Maggi, Enzo Piergianni