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Bersani giura a Monti:"Sostegno fino ad aprile"Ora tocca al Cav farlo cadere

Il segretario Pd a Palazzo Chigi promette sostegno "leale" al Prof fino alla scadenza naturale della legislatura

Matteo Legnani
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Dopo il "viaggio di Stato" in Libia, il candidato premier Pier Luigi Bersani ha fatto visita a Palazzo Chigi. Oggetto dell'incontro, illustrare al presidente del Consiglio in carica Mario Monti l'esperienza delle primarie. Ma ciò che più importa, agli elettori e a Monti, è che Bersani ha ribadito al Prof il sostegno "leale" del Pd al governo tecnico "fino alla scadenza naturale della legislatura". Cioè fino al voto originariamente fissato per il mese di aprile 2013. Il segretario di quello che è oggi il partito di maggioranza relativa ha le sue buone ragioni per sostenere Monti. Che non sono quelle della lealtà o dell'apprezzamento incondizionato per il premier in carica. bersani ha infatti negato di pensare al Prof per il suo "squadrone" di governo. Il voto ad aprile gli serve invece per tenere ben separate le politiche dalle regionali. "Io credo che sia utile e giusto che le regionali si facciano con una loro logica e che poi si vada a scadenza naturale della legislatura per le politiche" ha spiegato, rispondendo alle domande su un possibile election day. E certo: i piddini, dopo il disastro Fiorito-Polverini, sono praticamente certi di vincere nel Lazio e hanno buone chance anche in Lombardia, vista l'uscita di scena poco felice di Formigoni e la frammentazione del centrodestra. Le regionali, per loro, possono essere dunque un ottimo volano per le politiche. Per le stesse ragioni, Silvio Berlusconi sembra aver ben chiara in mente una cosa: l'election day. Sul quale infatti si sarebbe favorevolmente espresso anche nel corso del vertice coi colonnelli del Pdl a Palazzo Grazioli. Sul resto, lui e i suoi sono ancora in alto mare. Tanto sulle primarie (che tuttavia appaiono ormai praticamente tramontate), quanto sullo spacchettamento (o meno) del Pdl. Il Cavaliere sta anche valutando se e quando togliere la spina a Monti: ma prende tempo, aspettando di vedere cosa ne sarà del confronto sulla riforma elettorale e del decreto che il governo si accinge a varare sull'incandidabilità dei condannati. Ora Bersani sembra fornirgli un assist prezioso: il ribadito sostegno al governo dei tecnici, inviso a tanti italiani e in particolare a gli elettori proprio del Pdl, potrebbe essere l'occasione perfetta per una presa di posizione forte contro Monti, Fornero, Passera e compagnia cantante. Che potrebbe anche riavvicinare in modo decisivo e definitivo anche l'ex alleato leghista.

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