Giustizia a orologeria

Bari, Fitto (Pdl) condannato a 4 anni di carcere

Andrea Tempestini

  Tempismo perfetto. E sospetto. Uno tsunami innescato dalle toghe. La mareggiata deve seppellire il caso Monte dei Paschi di Siena. Non sia mai che la "pulitissima" sinistra possa macchiare la sua immagine e intaccare quella "superiorità morale" soltanto presunta. Il caso-Mps è una bomba a grappolo in grado di disintegrare le ambizioni elettorali di Pier Luigi Bersani e compagni. Meglio contenerla. Meglio cercare di porla in secondo piano. E così - per carità, si tratta soltanto di malizia - ecco che, a cascata, deflagrano altri casi giudiziari. Tutti a destra, of course. L'ultimo, in mero ordine cronologico, riguarda l'ex ministro Pdl Raffaele Fitto: nella notte tra martedì e mercoledì arriva la condanna a 4 anni di carcere. Il capolista degli azzurri alla Camera è stato riconosciuto colpevole di corruzione, illecito finanziamento ai partiti e abuso d'ufficio. Giustizia a orologeria? Possibile. Finmeccanica e Formigoni - A concorrere alla creazione dell'idea che le toghe abbiano sganciato i loro siluri con un occhio fisso al "cronometro elettorale" ecco che si aggiungono altri due elementi. Di un certo peso. Altre due "bombette" sganciate con chirurgica precisione ieri, martedì 12 febbraio. Una in mattinata e una in serata: questa è la vera par condicio. La prima: l'arresto dell'ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi. E che c'entra con la politica? C'entra, c'entra: Orsi è in quota Lega Nord, le toghe ipotizzano che parte della tangentona-Finmeccanica sia finita proprio al Carroccio e via con il tam-tam mediatico giudiziario. La seconda "bombetta" come detto arriva verso sera: bersaglio, Formigoni Roberto. Un bersaglio prediletto. A due settimane dal voto - grazie all'alacre lavoro del monomaniaco pool di Milano -, et voilà, si concludono le indagini sulla Fondazione Maugeri. Sanità e Lombardia, per intendersi (mentre su quella Pugliese si indaga sì, ma con grande calma). E il presidente della Regione, il Celeste calante, viene accusato niente di meno che di "associazione a delinquere". Il suo legale, ironico, commenta: "Una buona notizia è che non è stato accusato di strage". Lui, Formigoni, invece si sfoga: "Così cercano di coprire il caso Mps". Legittimo sospetto.