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Crimi: Imu, sì all'abolizione ma solo per i redditi bassi

I pentastellati favorevoli alla cancellazione della tassa sulla casa ma non per tutti. Il capogruppo: vi spiego perché Mastrangeli è stato espulso

Lucia Esposito
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  Il Movimento 5 Stelle tendenzialmente dice sì al decreto sulla sospensione dell'Imu a giugno, "ma deve essere non un sì orizzontale, altrimenti favoriremmo chi ha casa e redditi elevati. Invece deve essere garantito a soglie di reddito basse, con un limite". Lo ha detto su Sky il capogruppo al Senato del M5S, Vito Crimii.  “Dobbiamo vedere il decreto innanzitutto. In sede di conversione vedremo'' ha detto Crimi a  Maria Latella che lo ha intervistato. Siamo favorevoli a togliere l'Imu sulla prima casa, purché sia garantito un certo equilibrio rispetto ai redditi - ha proseguito Crimi -. L'Imu non può essere tolta in maniera orizzontale, perché  toglieremmo il respiro ai Comuni che quella tassa aspettano, ma andrebbe commisurata all'effettiva capacità contributiva. La contribuzione deve essere progressiva rispetto ai propri redditi” ha concluso Crimi che ha aggiunto: “Noi partiamo dal principio che devono essere garantiti i fabbisogni primari. Fabbisogno primari sono il vitto e la casa''   Caso Mastrangeli Il capogruppo al Senato è intervenuto su caso di Marino Mastrangeli ha ha spiegato che “non è stato espulso dal gruppo parlamentare al Senato perché è andato in tv. E' stato espulso perché il suo tasso di assenteismo dai lavori parlamentari era troppo elevato per i nostri standard. Lui stava in tv dalla D'Urso mentre noi eravamo in aula a lavorare - ha detto Crimi- Abbiamo cominciato ad invitarlo a tornare al lavoro. Se non riconosci l'invito, vuol dire che ti metti fuori".  Crimi, inoltre si è detto contrario alla Convenzione? “E' stato eletto un parlamento, ci sono le commissioni... Che ci stanno a fare? Il parlamento è il luogo dove gli eletti possono fare le riforme''. 

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