Cerca

Occhio al pontiere

Giovanni Toti corre da solo: va a Pontida da Salvini, snobba Tajani e Berlusconi ma sotto sotto...

18 Settembre 2017

4
Giovanni Toti corre da solo: va a Pontida da Salvini, snobba Tajani e Berlusconi ma sotto sotto...

Meglio Pontida di Fiuggi. Giovanni Toti ha disertato la manifestazione di Forza Italia organizzata dal presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani preferendo il tradizionale raduno della Lega Nord, e l'assenza del governatore della Liguria non può non essere interpretata come un messaggio politico. Un cambio di verso.

La platea azzurra si è detta "stupita" per la decisione di Toti, di fatto l'anello di congiunzione tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Un ruolo che il governatore vuole ancora mantenere, e a dimostrazione della volontà di dialogo tra popolari e sovranisti ci sarà, venerdì prossimo, anche la sua ospitata ad Atreju, la kermesse di Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia. Ma i toni nei confronti di Tajani, Cav e forzisti, non sono i migliori: "Senza la discesa in campo di Berlusconi e il suo sdoganamento della destra, oggi non saremmo neppure qui a parlare - mette le mani avanti -. Certo, oggi i rapporti di forza non sono più quelli di una volta. E credo che saranno i cittadini a scegliere il leader: con le primarie se avremo una lista unica; oppure si vedrà quale sigla avrà ottenuto più voti, o cosa decideranno i parlamentari eletti". Insomma, tutte le strade sono aperte ma già l'atto di non concedere la leadership "naturale" a Berlusconi sa di atto di sfida ufficiale.

Toti si conferma comunque decisamente autonomo: "Negli ultimi 20 anni la giustizia ha pesato troppo nella vita politica, dall'estromissione di Berlusconi dal Senato all'ultimo episodio che riguarda la Lega. Una riforma è indispensabile. Per quanto riguarda la Mancino e la Fiano, non le avrei fatte, ma non credo che rappresentino il nostro primo problema", e questa è una stilettata a Salvini stesso che a Pontida ne ha annunciato l'eliminazione in caso di lega al governo. E anche sui vaccini il governatore va per la sua strada: "Il decreto Lorenzin non ci piaceva perché costringe invece che convincere. Ma vaccinare è giusto. Non vedo il bisogno di metterci mano, se non magari per eliminare le sanzioni". Su una cosa però Toti va a braccetto con Salvini, senza se e senza ma: "La legge Fornero merita di essere abolita". Sull'Unione europea, invece, dribbla abilmente: "È giusto rivedere molti trattati. Ma la difesa comune è una priorità e un obbligo". E quando dice chiaramente che non si governerà mai con il centrosinistra ("Se lo tolgano dalla testa") viene un dubbio: non è che il ruolo da pontiere gli calzi talmente bene da farlo diventare il candidato premier naturale, in grado di mettere d'accordo (o far litigare il meno possibile) tutti gli ingombranti leader del centrodestra?

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • nellomaceo

    18 Settembre 2017 - 12:12

    Il Cav.lo sempre votato ma ormai non lo voterò più.Come può accogliere i traditori dell'UDC e quelli che ora ritornano lasciando Alfano e Monti?Mi pento per avere votato Forza Italia per quasi un ventennio,per me Silvio rappresenta una grossa delusione;Non parla del Sud con disoccupazione oltre il 50%,dei problemi dell'agricoltura massacrata da importazioni con pesticidi cancerogeni.Cav vai....lo

    Report

    Rispondi

  • demaso

    18 Settembre 2017 - 11:11

    Il vero nemico per il centrodestra è berlusconi!

    Report

    Rispondi

  • Antonio blaki

    18 Settembre 2017 - 09:09

    Fa bene Toti,in questa fase cosi' delicata dove gli elettori non riescono a capire la tattica di Berlusconi che un giorno dice una cosa e il giorno dopo ne dice un'altra non ci si può barcamenare un giorno con Salvino,un giorno con la Meloni,un giorno con Montezemolo,Marchionne ecc. ecc.basta!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

media