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L'unica scelta possibile

Giuliano Zulin: Vi spiego perché io il 4 marzo non andrò a votare

30 Dicembre 2017

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Giuliano Zulin: Vi spiego perché io il 4 marzo non andrò a votare

Appena c' è stata la certezza che domenica 4 marzo si terranno le elezioni politiche, ho subito preso in mano il telefonino. Sono andato sul sito di Booking e ho iniziato a vedere dove potrò trascorrere quel fine settimana. Se faccio in fretta riuscirò a prenotare un due notti in centro a Londra con lo sconto del 50%. Stessa cosa se deciderò di andare a trovare un amico a Barcellona. Ma magari resto in Italia, in montagna, in una bella osteria, oppure torno nel mio Veneto, dove spritz e prosecchini non mancano. Insomma, andrò ovunque purché la località che alla fine sceglierò sia lontana centinaia di chilometri dal mio seggio.
Non voglio andare a votare.
Diserterò le urne per la prima volta nella mia vita da elettore passivo.
Alcuni politici dicono: se l' astensione sarà superiore al 50% la democrazia sarà a rischio. E chissenefrega Perché sono stati democratici gli ultimi 4 governi? Sì, erano costituzionali, perché la nostra è una repubblica parlamentare.
Una magra consolazione Sarà la legge elettorale che, francamente, è di difficile interpretazione, sarà che ormai i governi sono sempre più passacarte dell' Europa, fatto sta che queste nove settimane e mezzo che mancano alle elezioni le sto vivendo come un incubo.
Ho paura di accendere la tv e vedere Di Maio che promette tutto quello che non serve.
Non parliamo del Pd o di Grasso, che fanno a gara a chi dice la cosa meno utile alla gente. Pensano ai migranti, non a noi. Da sempre la sinistra ha guardato al suo tornaconto, piuttosto che all' interesse popolare. Eh resta il centrodestra. Sì, ma quale? In giro per il mondo vediamo leader che stanno cambiando la storia: Putin e Trump su tutti.
Addirittura i comunisti cinesi hanno idee innovative. Perfino la May, con la sua mini-Brexit, e i catalani, con la loro secessione raffazzonata, riescono a far sognare gli elettori. A ricreare passione nella battaglia politica.
Da noi si sa già come andrà a finire: difficilmente uscirà una maggioranza, degna di questo nome, dalle urne. E allora avanti con i soliti balli in maschera tra un palazzo e l' altro della politica.
Poi la "dea poltrona" dei parlamentari sistemerà tutto. Per loro, per gli onorevoli. Non per noi, che invece ci sorbiremo l' ennesimo esecutivo di solidarietà nazionale in modo da garantire la stabilità. Stabilità a quale scopo? Per farsi comandare meglio dalla Ue? Abbiamo già visto che gli anti-euro sono ormai diventati pro-euro I politici italiani sono ormai delle "prl": persone a responsabilità limitata. Se falliscono non pagano. Si votino allora da soli, io preferisco andare in vacanza o in osteria.

di Giuliano Zulin

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Commenti all'articolo

  • leggo tutto

    leggo tutto

    31 Dicembre 2017 - 16:04

    Ecco questo é un deficiente intellettuale del menga! aspetta che sia lo spirito santo a cambiare la situazione in Italia.

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  • dubhe2003

    31 Dicembre 2017 - 16:04

    Questa legge elettorale è una grande schifezza, peggio del famoso porcellum,ma disertare le urne significa che è indifferente qualsivoglia governo.Allora,non si ha più titolo di criticare! L'astensione al voto, non fa altro che dare libertà ai malevoli politici politicanti di continuare a mettere nel sacco gli elettori.

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  • ninodago

    30 Dicembre 2017 - 23:11

    Credo che faccia parte dell’elettorato attivo!!!!!!!

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