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A pensar male...

Sacchetti biodegradabili obbligatori e a pagamento, il sospetto: "Gode la manager amica di Renzi"

31 Dicembre 2017

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Sacchetti biodegradabili obbligatori e a pagamento, il sospetto: "Gode la manager amica di Renzi"

Cosa c'è dietro l'obbligo di utilizzare sacchetti biodegradabili per frutta e verdura nei supermercati? Al di là dell'intento ecologico (ridurre il consumo di plastica) di sicuro la nuova legge rappresenta una fregatura per i consumatori, che saranno costretti a pagarli (e il governo non ha previsto limiti di prezzo) anche perché è fatto divieto di portare altri tipi di sacchetti (per esempio, di stoffa) da casa. Una bella scocciatura, soprattutto per il portafoglio. Ma chi ci guadagna? Il Giornale la butta lì, malizioso: al di là delle Coop (costola della sinistra e protagonista della grande distribuzione) e dei gestori di supermercati che scaricheranno sui consumatori il costo del nuovo obbligo, c'è qualcuno molto, molto vicino a Matteo Renzi che sta facendo i salti di gioia pregustando un incremento degli affari.

La legge, nata da un emendamento della deputata Pd Stella Bianchi (e sostenuta da tutti i dem) al Dl Mezzogiorno del 3 agosto 2017 (primo sospetto: in pieno clima di ferie e soprattutto in una legge che c'entra poco o nulla con la questione), è stata accolta con gran favore praticamente solo da Assobioplastiche. Il suo presidente Marco Versari è stato portavoce del maggiore player del settore, la Novamont di Novara che ha inventato i sacchetti di MaterBi, materiale biodegradabile a base di mais. Insomma, un bel business che non potrà che crescere. Niente di male se, sottolinea il Giornale, l'ad della Novamont non fosse Catia Bastioli, manager che nel 2011 ha partecipato come oratore alla seconda edizione della Leopolda renziana. Nel 2014, sempre da amministratore delegato di Novamont, la Bastioli viene nominata presidente di Terna, colosso che gestisce le reti dell'energia elettrica del Paese. "Con i buoni uffici del Giglio magico", suggerisce il Giornale. La Novamont è l'unica azienda italiana a produrre il materiale per i sacchetti bio e detiene l'80% del mercato nazionale: i sacchetti, che saranno venduti inizialmente a 2 centesimi l'uno, garantiscono un giro di affari da 400 milioni di euro l'anno. Non male. D'altronde, "occorre fare ulteriori sforzi per valorizzare questa eccellenza italiana". Chi l'ha detto? Renzi, che lo scorso 15 novembre ha fatto tappa con il suo treno elettorale proprio alla Novamont.

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Commenti all'articolo

  • PoveriDementi

    03 Gennaio 2018 - 13:01

    Sono sacchetti che servono per soffocare tutto il PD e Renzi è il testimonial dimostratore che controllerà che tutti i suoi pidioti li usino nel modo giusto....!! Finalmente il PD potrà dire:ABBIAMO FATTO....UNA FIGURA DI MERDA...!! senza essere smentiti.

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  • Mirktm

    01 Gennaio 2018 - 16:04

    1000€ per un telefono, 80€ al mese per sky, 40€ per internet, 50 per le sigarette li spendiamo senza fiatare, e per 5€ all'anno di sacchetti si fanno polemiche? Siamo proprio italiani

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    • Irriverente

      03 Gennaio 2018 - 15:03

      1000€ per un telefono, 80€ al mese per sky, 40€ per internet, 50 per le sigarette li spendiamo senza fiatare li spendi perchè lo vuoi tu...il sacchetto mi obblighi a comprarlo, e gente come te asseconda questa politica. Siamo proprio italiani

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      • Mirktm

        04 Gennaio 2018 - 00:12

        In ogni caso parliamo di pochi euro, cosa dire allora del 5% di aumento su gas e luce? Tanto alla fine siamo bravi a scrivere qui, ma non facciamo nulla per migliorare le cose e paghiamo in silenzio, tutti...

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      • cane sciolto

        03 Gennaio 2018 - 21:09

        Irriverente! come non condividere con te, aggiungerei ecco perchè siamo messi male in Italia per dei dittatori che ti impongono che devi comperare il sacchetto di plastica par far il favore a chi li costruisce e li vende e che non mi si venga a dire perchè e contro l'inquinamento! ma dove realmente inquinano nessuno si permette di andare, e ai coglioni assecondano e va be per 5/10€ ma vergognatevi

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        • levantino

          04 Gennaio 2018 - 01:01

          Se ne fregano dell'inquinamento. A loro interessa che i sacchetti si vendono. Poi che sono biodegradabili o meno............e poi dicono,ancora,che non vogliono aumentare le tasse.

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  • cldfdr

    01 Gennaio 2018 - 11:11

    Come si son ridotti! Da l'oro da Mosca ai sacchetti dei supermercati. Bravi i Tovarish!

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