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"Abbiamo un problema: i nomi dei premier sono...". Quella voce dalla Lega: perché può saltare tutto

Cristina Agostini
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"Noi non voteremo Di Maio. E i 5 Stelle legittimamente non voteranno Salvini". Ergo, nessuno dei due leader diventeranno presidenti del Consiglio. Potrebbero far parte del governo entrambi oppure entrambi fuori. L'unica certezza, insomma, è che sui nomi del premier e della squadra non è ancora stato sciolto il nodo. Leggi anche: Salvini e Di Maio, faccia a faccia di cinque ore. Governo insieme? Le parole a caldo di Matteo Ieri sabato 12 marzo, durante l'incontro di Matteo Salvini e Luigi Di Maio al Pirellone si è trovato l'accordo su una decina di punti del programma di governo ma non sui nomi. Secondo i 5 Stelle, riporta il Corriere della Sera in un retroscena, "i leghisti hanno un nome, noi ne abbiamo diversi". I presidenti del Consiglio in pectore, secondo un leghista, "non sono molto noti". Quindi "va bene tutto, ma questo governo nasce da un'aspettativa alta, qualcuno di poco noto disorienterebbe i cittadini". E i ministri sono "una variabile dipendente" della squadra di governo. L'auspicio, ora, è che oggi i due leader riescano ad arrivare con un "nome terzo condiviso" da presentare al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme all'accordo sul contratto di governo.

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