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Giorgia Meloni demolisce il contratto Lega-M5s: "Lavoro e Sud", le due pesantissime accuse

Davide Locano
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L'ultima cannonata di Giorgia Meloni sull'accordo tra Lega e M5s arriva dopo che la leader di Fratelli d'Italia ha letto il contratto siglato da Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Le parole sono pesantissime: "Alcune di quelle nostre richieste mancano nei testi che ho letto ma aspetto di leggere quelli definitivi. Mi dispiace soprattutto che manchi il Sud, mi spiace che non ci sia alcun riferimento alla nostra storica proposta di FdI di un riequilibrio delle risorse sulle infrastrutture, oggi molto squilibrato, verso il CentroNord". Così nel corso di un intervento a Catania la Meloni, che ha aggiunto: "E anche per quella che qui è la più grande delle richieste, il tema del lavoro - ha evidenziato - ci sono solo tre righe e c'è molto sull'assistenzialismo. Io non penso che la sfida dell'Italia debba essere l'assistenzialismo ma il lavoro". E ancora: "Se i 17 miliardi di euro che si vogliono investire sul reddito di cittadinanza si investissero sulle imprese che assumono - ha concluso Meloni - probabilmente si darebbe ai cittadini un futuro di dignità che l'assistenza difficilmente genera". Leggi anche: "Noi troppo di destra...?": la Meloni umilia Di Maio

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