La fronda al Senato
Luigi Di Maio, rivolta grillina contro il leader: "Non possiamo sapere le cose da Barbara D'Urso"
Mentre Luigi Di Maio trovava la quadra sul governo e piazzava nella squadra i suoi fedelissimi - Alfonso Bonafede, Riccardo Fraccaro, Giulia Grillo e Danilo Toninelli - dentro il Movimento cinque stelle cresceva il malumori. La base grillina vuole più collegialità, più trasparenza sulle scelte.
Leggi anche: "Mattarella? Un velo pietoso. Ma andate tutti a...". Feltri, furia contro il governo Conte (e siluro a Salvini)
Contro il leader grillino, riporta la Stampa in un retroscena, si sono scatenati sfoghi e malumori repressi, che ora pongono un forte interrogativo sui numeri, risicatissimi, al Senato. Insomma, la calma è solo apparente. "Non possiamo scoprire le cose da Barbara D'Urso, caro Luigi", si lamenta Emanuela Corda. Ogni cosa Di Maio l'ha decisa chiuso nel suo fortino, circondato dai suoi collaboratori più stretti. Come quando ha attaccato Sergio Mattarella chiedendone l'impeachment.
Questo ha davvero fatto esplodere la rivolta - e l'imbarazzo - nel M5s. Ora bisognerà vedere quanto duramente sarà messo alla prova il governo in Senato dove i grillini sono molto critici con il loro leader che vorrebbero più smarcato da Matteo Salvini. Insomma, Di Maio dovrà dimostrare di non essere subalterno al leghista e dovrà portare a casa le promesse del contratto. Altrimenti, sarà nei guai.