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Laura Castelli, figuraccia in Commissione Bilancio. La grillina nel panico non risponde alle domande

Cristina Agostini
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Voluta fortemente da Luigi Di Maio come sottosegretaria al ministero dell'Economia, Laura Castelli è riuscita a fare una figura terrificante durante la seduta sul rendiconto finanziario dove incalzata dalle domande non sapeva più cosa rispondere. "Non è possibile", dice l'ex ministro Pier Carlo Padoan. E' incredulo. E Felice D' Ettore, di Forza Italia, si chiede: "Ma chi ci hanno mandato? Io a questa manco 18 gli davo...". Leggi anche: "Sembra un ministro del governo Monti...". Retroscena bomba: chi è il "soldato T." In Transatlantico, riporta il Giornale, non si parla d'altro. Anche Claudio Borghi, leghista, presidente della Commissione Bilancio è senza parole. £Borghi è venuto da me e mi ha detto ridendo facciamo altre due o tre volte così che in Commissione poi ci mandano il viceministro buono, cioè Massimo Garavaglia", spiffera Guido Crosetto. La tragica figura della Castelli si consuma dopo la domanda di un esponente Pd che le chiede perché "nell'assestamento c'è una diminuzione di imposte indirette di 6,5 miliardi e parallelamente un aumento di imposte dirette di 2,5 miliardi". Risposta della Castelli: "Evito di commentare" "è dovuta all'evoluzione del quadro macroeconomico". Quindi D'Ettore le chiede perché "l' evoluzione del quadro macroeconomico ha effetti negativi sulle imposte indirette e invece positivi su quelle dirette" e la Castelli si riserva "di rispondere dopo un approfondimento". La situazione degenera sulla riduzione dei trasferimenti alle amministrazioni pubbliche, quando la Castelli, nervosissima, sbotta: "Ah vabbé, se questo è il vostro atteggiamento, allora sto zitta!". 

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