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Grasso: "Su decadenza voto palese". Ira Pdl: "E' di parte"

Pietro Grasso

Il presidente del Senato dagli Stati Uniti chiede voto palese: "Solo così i parlamentare saranno liberi". Cicchitto: "E' alla ricerca della rissa"

Michele Chicco
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Voto segreto, voto palese: il nodo è tutto lì. Il centrodestra spinge per la segretezza, gli altri (ufficialmente quasi tutti) vorrebbero compiere il delitto politico perfetto alla luce del sole, votando in modo palese la decadenza del Cavaliere. Il Pdl, che lavora sodo per raggiungere il suo risultato, lavora di diplomazia, ma ieri dagli Stati Uniti è arrivata l'intrusione che non ti aspetti. Il presidente del Senato, Piero Grasso, si è espresso in materia. Scelta inusuale, la sua, che ha scatenato le polemiche. "Se il voto sarà segreto - ha detto la seconda carica dello Stato - bisognerà vedere se sarà davvero un voto di coscienza o se dipenderà piuttosto da interessi diversi. Se invece il voto sarà palese, tutto sarà più chiaro". Non solo, Grasso ha anche detto che si occuperà della questione appena rientrato dagli Usa lasciando intendere di voler far pendere la bilancia verso ciò che ritiene più giusto. Democratico - "E' uomo di partito", è stata la risposta rapida degli azzurri. Il Popolo delle Libertà, infatti, ha fatto quadrato attorno a Berlusconi e ha attaccato il presidente del Senato: falchi e colombe, come accade sempre quando c'è di mezzo il Cav, sono tornate fianco a fianco e adesso si spalleggiano. Fabrizio Cicchitto, Renato Brunetta e Renato Schifani hanno detto che non è possibile che la seconda carica dello Stato entri a gamba tesa nel dibattito politico nazionale e pretendono chiarezza. Secondo Cicchitto, Grasso "dimentica di essere Presidente del Senato e si qualifica solo come uomo di parte". La sua è una "forzatura", dice, ma non solo: si tratta "anche di una irrazionale ricerca della rissa".  Capigruppo - Sulla stessa scia i due numeri uno del Pdl alla Camera e al Senato, Brunetta e Schifani. Il primo non si tira mai indietro ed oggi se l'è presa con il presidente. "E' un uomo di fazione" che tuona "contro la dignità dei parlamentari". Brunetta, poi, ricorda una frase del giudice antimafia Giovanni Falcone che, a proposito di ipotesi e castelli in aria, diceva: "Il sospsetto è l'anticamera dellacalunnia". Più morbido (poco) Schifani che concede a Grasso il beneficio del dubbio: "Sospettare che attraverso il voto segreto i senatori possano perseguire interessi diversi rispetto alla propria coscienza è incredibile - dice - e ci auguriamo che si sia trattato di un malaugurato fraintendimento. Un chiarimento sarebbe quantomeno opportuno". 

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