Zimbello

Luigi Di Maio, la fine ridicola: come lo umiliano a Taranto. Valanga di rabbia: l'offesa scritta sulla vetrata

Giulio Bucchi

Non poteva che finire così: Luigi Di Maio seppellito da una risata amara. A Taranto, la città dell'Ilva dove il Movimento 5 Stelle per mesi interi ha ripetuto la favoletta della chiusura dell'impianto siderurgico per salvaguardare l'ambiente e la qualità della vita, qualche tarantino arrabbiato per il voltafaccia grillino ha pensato bene di scrivere con della vernice la scritta "Gigi la Frottola" sulla vetrina di un Meet-Up, uno dei circoli storici del Movimento. Stavolta però c'è poco da ridere, per chi l'Ilva non la voleva e per chi, come Di Maio, ha preso i voti per fare l'esatto opposto di quanto compiuto una volta a Palazzo Chigi. Leggi anche: "A parte l'immigrazione...". Ghisleri boom, manda a casa Di Maio