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Il vertice di Palazzo Chigi

Giuseppe Conte, il trionfo sulla manovra. Retroscena, l'aut aut a Salvini e Di Maio: senza accordo, se ne va

17 Dicembre 2018

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Giuseppe Conte, il trionfo sulla manovra. Retroscena, l'aut aut a Salvini e Di Maio: senza accordo, se ne va

L'aut aut di Giuseppe Conte a Matteo Salvini e Luigi Di Maio: o troviamo un accordo sulla manovra o vado a casa. I retroscena sul vertice di Palazzo Chigi di domenica sera sono concordi: il premier si è preso la scena obbligando i suoi due vice a dolorosi ma inevitabili sacrifici. Secondo il Corriere della Sera, Conte ha "messo la fiducia sulla propria persona": non è chiaro se abbia pronunciato la parola fatidica, "dimissioni", perché il messaggio era comunque inequivocabile. 



Così in tarda serata è arrivato il via libera ai tagli alla manovra con deficit al 2,04%, che sulla carta potrà così essere accettata dalla Commissione Ue evitando la procedura d'infrazione contro l'Italia. Considerevole il passo indietro di Di Maio sul reddito di cittadinanza (400 milioni di euro di fondi in meno rispetto a mercoledì scorso, 2 miliardi rispetto alla manovra iniziale) e di Matteo Salvini sulle pensioni e Quota 100 (stessi importi tagliati). Una prova di forza, quella del premier, che secondo il Corriere della Sera accredita il mite professore di un ruolo nuovo e inedito: quello di leader politico, ovviamente del Movimento 5 Stelle, appoggiato da Davide Casaleggio e spendibile alle prossime elezioni. 

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