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Il tradimento

Giuseppe Conte, retroscena velenosissimo di Dagospia: "Cosa dicono di lui ora dentro M5s e Lega"

17 Dicembre 2018

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Giuseppe Conte, retroscena velenosissimo di Dagospia: "Cosa dicono di lui ora dentro M5s e Lega"

"Da qualche giorno Giuseppe Conte è in pieno delirio di onnipotenza". Mai così potente, mai così odiato: il premier, all'indomani della "vittoria personale" sulla manovra, è al centro di retroscena insolitamente velenosi. Dopo il vertice in cui l'avvocato ha convinto i suoi vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio a dolorosi tagli su Quota 100 e reddito di cittadinanza, Dagospia riferisce i giudizi poco lusinghieri di grillini e leghisti sul suo conto.

I 5 Stelle sono i più addolorati, perché in qualche modo si sentono tradito dall'uomo che hanno spedito a Palazzo Chigi, ma pure dalla parte Lega non sono teneri: "Da quando l'establishment gli fatto credere che cedere dal 2,4% al 2,04 nel rapporto deficit/Pil sia stato un enorme successo politico non riusciamo più a gestirlo". Il tema è proprio questo: una volta entrato nella stanza dei bottoni, Conti avrebbe deciso di giocare una partita tutta personale a braccetto con quei "poteri forti" tanto odiati dai sovranisti. E l'incontro con Papa Francesco rientrerebbe nel medesimo contesto, con retrogusto malizioso: "Il premier ormai pensa al dopo. Ha capito che non conviene farsi troppi nemici nell'establishment soprattutto se presto o tardi dovrà tornare alla professione di avvocato".

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