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Stefano Fassina, il dramma dell'economista di sinistra: umiliato pure da Borghi e Bagnai

20 Dicembre 2018

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Stefano Fassina, il dramma dell'economista di sinistra: umiliato pure da Borghi e Bagnai

L'amore tra Stefano Fassina e il fronte degli economisti sovranisti di Claudio Borghi e Alberto Bagnai si è frantumato come una zattera contro gli scogli della Commissione europea. L'ex economista del Pd, poi passato a Sinistra italiana, ha denunciato tutta la sua delusione per la figuraccia incassata dal governo dopo aver ripiegato nella trattativa sulla manovra con l'Unione europea. In un tweet misto di malinconia e rimorsi, Fassina ha svelato il suo malessere: "Cari presidenti Borghi e Bagnai confesso delusione e rabbia: ho messo la faccia e ricevuto insulti dalle mie fila per sostegno a Piano Savona e manovra espansiba. Con la resa di Matteo Salvini e Luigi Di Maio arretriamo anche rispetto ai governi Pd".

Fassina ci ha messo un po' di tempo per capire che dietro gli annunci di abbandonare l'euro e affrontare i burocrati europei non c'era praticamente nulla. Già fuori dal Pd moribondo, si era buttato con i resti della sinistra, ma per le sue controverse posizioni che ammiccavano ai sovranisti, è rimasto completamente solo col suo dolore.

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