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Lo scontro

M5s, la fronda contro Matteo Salvini per i porti chiusi: "Non decidi tu", alta tensione al governo

22 Dicembre 2018

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Matteo Salvini

Sui porti chiusi da Matteo Salvini alla Open Arms, che chiede di far sbarcare in Italia circa 300 immigrati, si spacca il governo: la fronda M5s, infatti, attacca il leghista per la decisione. "La nave Open Arms, di Ong spagnola con bandiera spagnola, ha raccolto 200 immigrati e ha chiesto un porto italiano per farli sbarcare, dopo che Malta (dopo aver fatto giustamente sbarcare una donna e un bambino) ha detto di no. La mia risposta è chiara: i porti italiani sono chiusi! Per i trafficanti di esseri umani e per chi li aiuta, la pacchia è finita", aveva dichiarato Salvini in mattinata, seguendo la linea tenuta in questi mesi.

Ma ora, come detto, i grillini rispondono al ministro dell'Interno. Ad aprire il fuoco è stata Laura Fattori, che all'Adnkronos ha detto: "I porti non sono chiusi e un eventuale decisione non spetta a Salvini". E ancora, Gregorio De Falco: "Questo episodio dimostra la necessità di avere una condivisione europea del fenomeno. Condivisione che non riusciamo ad avere se non attraverso istanze sovranazionali e internazionali. Ovviamente, nel momento in cui l'Italia vuole far valere la propria posizione, deve presentarsi in quelle sedi istituzionali e lì ottenere l'adesione degli altri Paesi, così come era stato fatto per un paio d'anni partecipando attivamente e intelligentemente ai lavori del Global Compact per l'immigrazione. Non è ragionevole aver disertato il tavolo di Marrakech". I rapporti nella maggioranza, insomma, si fanno sempre più tesi.

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