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Luigi Di Maio, la "fusione a freddo con la Lega": il grillino rivela la sua più grande paura

Davide Locano

Parla Luigi Di Maio. E snocciola le sue peculiari teorie. Quella tra Movimento 5 Stelle e Lega, attacca il capo politico pentastellato, "credo sia una fusione a freddo di due forze politiche che ha funzionato bene". Così in un’intervista ad affaritaliani.it. E ancora: "C’è un rapporto diretto e schietto, tutte le situazioni le abbiamo affrontate con franchezza e senza dietrologismi. Ci sono visioni diverse su alcuni temi, come è giusto che sia, ma fino ad oggi, con il confronto, si è sempre trovata la quadra". Leggi anche: Giorgia Meloni e il "suicidio del governo" Secondo Di Maio, "l'importante è che si continui sulla linea dettata dal contratto di Governo, le differenze di vedute le abbiamo appianate - sottolinea - e limate proprio grazie al contratto stipulato quando è nato l’esecutivo". E sull’accordo di governo osserva ancora: "È ampio e strutturato per essere realizzato in 5 anni, abbiamo tanti impegni da onorare. Io mi concentro su quelli. È fondamentale per il bene del paese realizzare i punti del contratto. Non vedo al momento il bisogno di integrare o modificare". Una risposta, quest'ultima, alle richieste piovute dalla Lega di rivedere i termini del contratto: Di Maio, probabilmente, teme che gli alleati del Carroccio cambino passo su alcune proposte pentastellate. In primis la follia del reddito di cittadinanza, sul quale nel giorno di Natale, Matteo Salvini si è espresso con termini piuttosto netti.