Dopo il "reddito"

Luigi Di Maio, arriva il mutuo di cittadinanza: il disegno di legge del M5s, come funziona e a chi è destinato

16 Febbraio 2019

Mutuo di cittadinanza, il disegno di legge del M5s sull'emergenza abitative: come funziona e a chi è destinato

Il 15 gennaio scorso il Movimento 5 Stelle ha presentato al Senato il disegno di legge n.1006 sul mutuo di cittadinanza relativo all'emergenza abitativa. Il testo, firmato da Emanuele Dessì, nasce col fine di contrastare la disuguaglianza e il disagio sociale, assegnando degli alloggi popolari a quanti rientrano in una fascia di reddito troppo bassa, non superiore al limite prefissato dalle leggi in vigore sull’assistenza abitativa pubblica.

Così, dopo il reddito arriva anche il mutuo di cittadinanza. Come riporta Il Tempo, il disegno di legge prevede che l’assegnatario della casa popolare, con un atto di futura vendita, possa acquistare l’immobile grazie alle agevolazioni sulle rate del mutuo. Queste avranno una cadenza mensile e un tasso appena più alto dell’1%; per di più, non potranno superare il 30% del reddito complessivo del nucleo familiare e verranno ammortizzate in base all'andamento del risultato reddituale. Il pagamento delle rate, inoltre, sarà sospeso nel caso in cui il beneficiario fosse disoccupato o impossibilitato a versare la quota.

L’articolo 2 specifica che lo stesso assegnatario dell’immobile ha la possibilità di acquistare l'alloggio popolare. Una volta diventato proprietario, questo non potrà rivendere, affittare o ipotecare l’immobile se prima non saranno trascorsi 10 anni dall’estinzione del mutuo. Inoltre, le somme che lo Stato riceverà dalle vendite verranno impiegate per la manutenzione straordinaria degli alloggi e per la costruzione di nuove case.

Attualmente il disegno di legge prevede che potranno fare richiesta del mutuo di cittadinanza i soggetti maggiorenni residenti in Italia, avanti la cittadinanza italiana o di un paese della UE o che hanno sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale. Inoltre, come detto prima, il reddito del nucleo familiare non dovrà superare la soglia limite stabilite dalla normativa vigente in merito di assistenza abitativa pubblica.