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Vittorio Feltri, poveracci e criminali: "Perché voglio il diritto di premere il grilletto e sparare"

Davide Locano
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Goffredo Buccini ieri ha scritto sul Corriere un interessante articolo sulla legittima difesa. I suoi argomenti sono solidi. Non si può sparare a capocchia ai ladri e ai rapinatori che entrano in casa tua. Egli osserva che i casi in questione non sono statisticamente rilevanti. Ha ragione. Ma il problema è più complesso di come appare. Infatti i furti nelle abitazioni private sono in costante aumento e generano allarme sociale. Va da sé che le vittime di grassazioni, sempre più numerose, siano irritate e invochino protezione. Tutela che in pratica non ci può essere in quanto i criminali agiscono sistematicamente, terrorizzando i cittadini. C'è chi invoca una legge più elastica per quanto riguarda la legittima difesa esercitata con armi da fuoco. Ciò non deve stupire. Quelli che vengono assaliti nelle proprie abitazioni spesso subiscono torture, vivono minuti o ore di terrore in balia di delinquenti che cercano bottini magari inesistenti. Leggi anche: Feltri, la menzogna dei grillini contro i corrotti Una famiglia aggredita e minacciata come può proteggersi se non invocando la possibilità di sparare? Sarebbe l'unica soluzione, ma non la adotta perché teme di passare, come è successo, dalla parte del torto. Cosicché pochi si attrezzano per respingere i criminali, e quando costoro irrompono in un appartamento operano senza avere paura di essere respinti con una schioppettata. Il risultato è che hanno sempre la meglio i delinquenti, raramente colpiti da un proiettile. Quindi le prospettive sono due. O le forze dell'ordine garantiscono la sicurezza negli alloggi nostri, cosa impossibile, oppure si consente a chi li abita di premere il grilletto onde scoraggiare i malviventi a compiere reati. Tertium non datur. Bisogna infine mettersi nei panni di chi si trova alle ore 23 davanti ad alcuni malintenzionati capaci di fargli del male e di depredarlo. Se dispone di una rivoltella è ovvio che vi faccia ricorso. Ovvio e giusto. Nessuno ha facoltà di entrare nelle tue stanze per arraffare pensando di essere accolto quale amico. Di qui l'esigenza di rendere più flessibile la legittima difesa, che può esercitarsi in qualsiasi modo. Non è lecito punire un uomo che si oppone con il fuoco a chi irrompe nella sua dimora. Ed è ancora meno lecito essere clementi con i farabutti e severi con i loro martiri. Urge una legge seria che non premi i mascalzoni e aiuti i poveracci. di Vittorio Feltri

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