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Monica Cirinnà, si presenta al corteo con l'insulto sul cartello: come massacrano la dem

Gino Coala

L'ex senatrice del Pd Monica Cirinnà si è guadagnata il suo minuto di notorietà grazie alla foto che la ritrae con un cartello durante il corteo femminista per l'8 marzo: "Dio-Patri-Famiglia: che vita di me***". La Cirinnà ha pensato bene così di insultare sostanzialmente tutta Italia e i valori della Costituzione, testo che fino a pochi anni fa i piddini difendevano dalle "minacce fasciste". Leggi anche: Cirinnà, sul profilo della senatrice lo spot per il vino di famiglia Un chiaro insulto quella Cirinnà accolto con un fiume di insulti sui social: "Legittimo essere atei, figuriamoci - le scrivono su Facebook - ma per quanto riguarda la famiglia, la rimando all'articolo 29 della Costituzione. Non che le importi perché pare abbia in odio anche la patria. Senta,una domanda, i soldi che le dava la Patria da senatrice, invece, le piacciono?". Addirittura Enrico Mentana ha definito un "cartello fesso" quello dell'ex senatrice, presa in giro anche da Matteo Salvini: "Vita di me**? Contenti loro".