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Allo sbaraglio

Luigi Di Maio per fare la guerra a Matteo Salvini tifa invasione: "Porti chiusi, dico no"

15 Aprile 2019

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Luigi Di Maio vuole l'invasione di migranti: "No ai porti chiusi. Cosa deve fare Matteo Salvini"

"Chiudere i porti è una misura occasionale, risultata efficace in alcuni casi quando abbiamo dovuto scuotere l'Unione europea, ma è pur sempre occasionale", dice Luigi Di Maio in una intervista a Il Corriere della Sera. "Funziona ora, ma di fronte a un intensificarsi della crisi non basterebbe, quindi bisogna prepararsi in modo più strutturato, a livello europeo, nel rispetto del diritto internazionale. Occorre pianificare e prevenire, perché la sola reazione ha i suoi limiti". Insomma, nella sua crociata contro Matteo Salvini, ora, il capetto grillino punta il dito anche contro i porti chiusi. Non sa letteralmente più cosa inventarsi.

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Il vicepremier grillino si rivolge poi direttamente al ministro dell'Interno: "Sarebbe utile, indipendentemente dagli sviluppi in Libia, se convincessero Orban e i suoi alleati in Europa ad accettare le quote di migranti che arrivano in Italia, visto che il Sud Italia è frontiera europea. Il problema è proprio questo. Sento tanto parlare di sovranisti ma è troppo facile fare i sovranisti con le frontiere italiane. Così non va bene, qui ci vedo un po' di incoerenza. Non ci si può lamentare dei migranti se poi si stringono accordi con le stesse forze politiche che ci voltano le spalle". Un leader allo sbaraglio.

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