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In trincea

Giorgia Meloni, il documento bomba: le 15 mosse di Fratelli d'Italia per distruggere l'Europa

15 Aprile 2019

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Giorgia Meloni

Il sottofondo musicale è una canzone di Lucio Battisti che rievoca la tradizione della destra giovanile italiana, ma la sigla della convenzione programmatica di Fratelli d' Italia, in corso al Lingotto Fiere di Torino, è l' inno di Mameli. Un incontro di dirigenti, quadri e attivisti del partito di Giorgia Meloni al termine del quale si voterà il programma per le Europee da proporre agli elettori.

«Siamo l' unico partito a fare questo», ha tuonato dal palco il coordinatore Guido Crosetto. La leader Giorgia Meloni ha aggiunto: «Andiamo in Europa per cambiare tutto, perché noi abbiamo bisogno di un continente che sappia difendere l' interesse nazionale italiano e non soltanto quello francese e tedesco. La nostra collocazione in Europa è la più strategica per raggiungere questo obiettivo». Poi la presidente di FdI ha volto lo sguardo sulle cose di casa nostra: «Intendiamo cambiare tutto a partire dal governo del cambiamento. Se gli italiani ci daranno una mano e ci sarà la consapevolezza che c' è un' altra maggioranza, allora sarà possibile anche un governo senza M5s». Un auspicio condiviso dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti (Forza Italia), ospite dell' assemblea e protagonista di un confronto, moderato dal direttore responsabile di Libero Pietro Senaldi, con il suo omologo abruzzese Marco Marsilio, l' uomo di Fratelli d' Italia che alle recenti elezioni regionali ha stracciato sinistra e grillini.

«L' attuale governo - ha esordito Toti -, per metà è di destra e per metà è composto da incapaci. Alle Europee voterò Berlusconi. Da qui al 26 maggio non mi muovo, continuo a fare il governatore e a dire la mia. Dopo il voto sarò al lavoro per la creazione di un nuovo centrodestra. Su questa linea trovo che Fratelli d' Italia sia il partito più disponibile, il più vicino a me». Giorgia Meloni incassa il riconoscimento: «Il rapporto con Forza Italia è di leale competizione, come del resto quello con la Lega. In questa tornata elettorale si applica il sistema proporzionale e ogni partito corre per sé. Sull' Europa siamo più distanti da FI che dalla Lega, perché la posizione di Forza Italia è più conservativa, mentre la nostra è rivoluzionaria».

Dunque, l' appuntamento per la «cosa nuova» è rimandato a voti scrutinati e ciascuno si presenterà al tavolo con percentuali aggiornate, «ma dovremo costruire una casa comune dove nessuno si senta escluso o messo da parte», ha puntualizzato Toti. Marco Marsilio ha sottolineato l' impegno del centrodestra nelle regioni dove governa: «Siamo tra la gente, viviamo il territorio e in Abruzzo gli elettori hanno scelto noi perché non siamo lontani da loro. Non siamo entità anonime che credono che fare politica significhi stare ore a chattare dietro un computer. Nel 2009, anno del terremoto a L' Aquila, il governo di centrodestra aveva costruito a tempo di record migliaia di case. Non mi sembra che ad Amatrice o ad Accumoli i governi che sono venuti dopo abbiano fatto altrettanto».

Carlo Fidanza, candidato alle Europee, entra nel vivo delle proposte che fanno parte di quel programma che la convenzione voterà oggi: «Sono 15 punti che ci distinguono a partire dall' obiettivo di passare dall' Unione Europea alla confederazione di Stati sovrani per i quali si realizzi un piano di investimenti pubblici per la crescita. È necessario ridurre le tasse e la burocrazia e sostenere l' economia reale che crea lavoro».

Altri temi del programma: il reddito europeo di materntita dal "Global Compact", sicurezza e legalità e la convinta rivendicazione delle radici cristiane del vecchio continente.

di Giorgia Meloni

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