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La bordata

Mara Carfagna: "Perché Matteo Salvini non può essere il leader del centrodestra"

16 Aprile 2019

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Mara Carfagna: "Perché Matteo Salvini non può essere il leader del centrodestra"

"Matteo Salvini leader? Lui è stato abile a portare la Lega dal 4 al 30%, ma il centrodestra è un'altra cosa". Mara Carfagna, in una intervista a La Stampa boccia il leader della Lega e le sue aspirazioni de leader del centrodestra. L'alleanza tra Carroccio, Forza Italia e Fratelli d'Italia esiste solo a livello locale ma non a livello nazionale. "E invece è interesse del Paese che vi sia, perché dove governa, come Veneto e Lombardia, il centrodestra garantisce crescita, sviluppo e benessere, mentre va steso un velo pietoso sugli esperimenti grillini come il modello Roma, che è una vergogna internazionale".

"Ora la priorità", continua la vicepresidente della Camera, "è ottenere un buon risultato alle Europee. Il Ppe deve capire che un'Europa fatta solo di vincoli e parametri non va bene, ma i voti ai partiti sovranisti sono voti persi politicamente. Sì, faccio un appello al voto utile, perché i sovranisti europei negano solidarietà all'Italia sui migranti e sul bilancio". E Salvini "se è felice di governare con i 5 stelle, aumentare le tasse, sostenere dittatori come Maduro e bloccare i cantieri è un problema suo. Quando governa con noi la Lega garantisce crescita e benessere e opere pubbliche".

Eppoi, conclude, "le leadership non si costruiscono e né si archiviano in laboratorio. Silvio Berlusconi è stato confermato leader da milioni di elettori. Noi non dobbiamo inventare piattaforme on line né organizzare primarie. Berlusconi un anno fa ha preso il 14 per cento. Poi è vero che per noi non è una stagione facile per varie ragioni. Dobbiamo avere una linea chiara e definita: siamo il partito delle opere pubbliche e di un welfare non assistenziale. Certo, Berlusconi non può fare tutto da solo, il partito non può pesare sulle sue spalle: c' è bisogno di una struttura, organismi che si assumono responsabilità della linea politica, scelte sul territorio. E gli staff non li sostituiscono. Lo dicono in tanti in giro per l'Italia". La scissione? "Giovanni Toti mi pare averla già consumata e faccio gli auguri a Giorgia Meloni". 

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Commenti all'articolo

  • mascrib58

    17 Aprile 2019 - 10:10

    Quando la Carfagna si leverà dai piedi e con lei la sua arroganza , cattiveria e deiderio di rivalsa , si leverà dai piedi sarà sempre troppo tardi. Femmininista da salotto!!!

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  • rossini1904

    17 Aprile 2019 - 09:09

    Questa Carfagna qui, ne ha presi tanti che le hanno dato alla testa. E se il leader non dev'essere Salvini, che ha portato la Lega dal 4 al 32%, chi dovrebbe essere? Berlusconi, che ha ormai un piede nella fossa? Ma perché non sta zitta e la bocca la usa per altro?

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