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L'intervento

Dimartedì, Matteo Salvini inchioda Di Maio e Toninelli: "Su immigrazione e porti scelte sempre condivise"

16 Aprile 2019

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Dimartedì, Matteo Salvini inchioda Di Maio e Toninelli: "Su immigrazione e porti scelte sempre condivise"

A conclusione dell'ennesima giornata di scontri all'interno del governo, Matteo Salvini è intervenuto a Dimartedì su La7 da Giovanni Floris per chiarire la sua posizione dopo la direttiva sulla nave Mare Jonio. Il provvedimento del Viminale è stato duramente criticato dal M5s, in particolare da Luigi Di Maio, che da Abu Dhabi aveva rimproverato al vicepremier leghista come "non si ferma l'immigrazione con le carte", il giorno dopo aver protestato chiedendo "porti aperti" assieme al ministro delle Infrastrutture Toninelli. Sul tema Salvini non è arretrato di un millimetro, anzi: "Sui porti e sui migranti fino a oggi io, Toninelli e Di Maio abbiamo condiviso tutte le decisioni, e anche i processi".

Salvini ha poi chiarito i motivi della sua decisione, soprattutto dopo le indiscrezioni sull'irritazione dei vertici militari: "Occorre coinvolgere l'Europa e lavorare per la pace - ha detto il capo del Viminale - ma da ministro dell'Interno difendo la sicurezza degli italiani, ci sono 500 terroristi dell'Isis nelle carceri libiche, se ne scappano alcuni e salgono sul primo barcone impedire l'arrivo dei barche e barchette e' ancora piu' importante. Al momento fortunatamente - ha aggiunto Salvini - ci sono scontri e non guerra. Non si arriva senza permesso, se ho il rischio che arriva un terrorista non do l'autorizzazione allo sbarco neanche a un barcone".

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