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Dopo 18 anni

Mario Borghezio spara contro Lega e Matteo Salvini: "Un crimine politico. Ora, il partito..."

17 Aprile 2019

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Mario Borghezio

Mario Borghezio ha appreso con stupore l'esclusione dalle liste dei candidati della Lega alle prossime elezioni Europee. Proprio lui che per 18 anni ha tenuto alta la bandiera del Carroccio all'Europarlamento, restando saldo al suo posto anche quando il partito all'epoca di Umberto Bossi e poi di Roberto Maroni veleggiava su percentuali ben più basse rispetto a quelle attuali.

Dietro la decisione di non candidarlo più con la Lega, Borghezio non trova spiegazioni razionali nella scelta che è stata certo avvallata da Matteo Salvini, anche se l'europarlamentare leghista non lo cita mai esplicitamente: "E non le vedo - ha detto al Tempo -. L'unica cosa che posso fare è considerare ciò un grave errore politico che, come diceva Talleyrand, è un crimine. Un errore non giustificabile da parte di una leadership che dice di voler perseguire un gran risultato. Coi novellini - ha aggiunto - per molti anni non si costruisce. Attenzione, dalla Lega ho avuto moltissimo, molto più di quanto pensassi e di quanto meritassi. Sono vicende della vita politica: resta la perplessità".

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