Cannonata

Matteo Salvini ridicolizza Luigi Di Maio e Giuseppe Conte: "Perché non leggo le loro interviste"

21 Aprile 2019

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Matteo Salvini

Lo scontro è brutale. Il futuro del governo sembra segnato: Lega e M5s difficilmente potranno continuare a coesistere. Il caso Armando Siri, infatti, ha scatenato un'offensiva grillina che Matteo Salvini non può tollerare. Offensiva alla quale ha preso parte anche Giuseppe Conte, che ha gettato la maschera e si è apertamente schierato col fronte capeggiato da Luigi Di Maio. E a fare il punto della situazione, in un'intervista a Il Giorno, ora tocca proprio a Salvini. Il quale dice però che a far saltare il governo "non ci penso neanche. Ho, anzi abbiamo, ancora troppe cose da fare". Parole nette, che però non blindano l'esecutivo: il punto è che, ad oggi, né Lega né M5s vogliono prendersi la responsabilità della caduta.

Ma a stretto giro di posta, Salvini usa toni durissimi contro Conte e Di Maio, che hanno rilasciato durissime interviste contro Siri e la Lega: "Sono a Pinzolo con i figli. Non ho letto le interviste di Conte e Di Maio, non mi interessa: io ascolto la gente". E ancora: "A Di Maio e Conte non rispondo. Io faccio il ministro dell'Interno e mi occupo di cose concrete". Parole che sono tutte un programma. Entrando poi nel merito del caso-Siri e della richiesta di dimissioni avanzata dai grillini, il ministro dell'Interno sottolinea: "Vorrei intanto ricordare che in un Paese civile ciascuno è innocente fino a prova contraria. E pretendere le dimissioni all'inzio degli accertamenti della magistratura non è da Paese civile. Se così non fosse, perché Virginia Raggi non si è dimessa quando è stata indagata? È rimasta sotto indatine per due anni, poi è stata assolta. E se si fosse dimessa?". Ben poco da aggiungere.

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