Cerca

Senza freni

Nino Di Matteo, la vergogna su Repubblica contro Matteo Salvini: "Un segnale a Cosa Nostra?"

21 Aprile 2019

1
Nino Di Matteo

Di teorie bislacche se ne sentono parecchie. Ma quella avanzata da Nino Di Matteo, sostituto procuratore della Direzione nazionale Antimafia, è davvero sconcertante. Una bomba di fango contro Matteo Salvini, ovviamente ospitata sulle pagine di Repubblica. Si parla dell'inchiesta che ha coinvolto Armando Siri e che sta terremotando il governo. E Di Matteo afferma: "Da sempre il potere mafioso ha una grande capacità di cogliere i segnali che arrivano dalla politica e dalle istituzioni. In questi giorni, sta registrando sensibilità diverse nelle due forze di governo, i Cinque Stelle e la Lega. I primi chiedono le dimissioni del sottosegretario indagato per corruzione in una più ampia vicenda che porta a Trapani, gli altri lo difendono". Di Matteo, poi, non usa giri di parole: "I mafiosi capiscono subito su chi poter fare affidamento. La difesa a oltranza di un indagato per contestazioni di un certo peso potrebbe essere, in questo come in altri casi, un segnale che i poteri criminali apprezzano". Siamo, insomma, arrivati a questo: secondo Di Matteo, il fatto che Salvini e la Lega difendano Siri, potrebbe essere un segnale alle mafie. O, come sintetizza Repubblica nel titolone "Cosa nostra può leggere come un segnale la difesa leghista di Siri". Una teoria estrema. E vergognosa.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • ramses 2

    21 Aprile 2019 - 16:04

    ma il tempo per lavorare lo trova?

    Report

    Rispondi

Giorgia Meloni svela il vero obiettivo di Conte: "Salvare le poltrone del M5s"

Giuseppe Conte entra in Senato, applausi e strette di mano con i ministri 5 stelle. Gelo con i leghisti
Giulia Bongiorno: "Lega compatta, se c'è stata una rottura coi 5 stelle è solo perché vogliamo fare bene"
Luigi Di Maio lascia la riunione dei gruppi M5s senza fare dichiarazioni. Bocche cucite tra i grillini

media