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Analisi

Mara Carfagna pur di attaccare la Lega di Matteo Salvini ignora la sicurezza

21 Aprile 2019

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Mara Carfagna pur di attaccare la Lega di Matteo Salvini ignora la sicurezza

Terza Repubblica significa passare dall' era in cui la candidatura di Mara Carfagna destava scandalo - perché trattavasi solo di una showgirl che lavorava con Magalli - all' era in cui una mancata candidatura di Mara Carfagna desta scandalo. A dividere le due ere c' è stato il grillismo, che ha fatto saltare il tavolo e scordare ogni passato: così un italiano che anni fa fosse stato messo in ibernazione, risvegliandosi oggi, si stropiccerebbe gli occhi e apprenderebbe che la Carfagna intanto è passata da miracolata a vicepresidente della Camera, e, soprattutto, da creaturina di Berlusconi a «riaffermatrice della centralità del partito».
Problemi suoi, che la Carfagna sia una schiacciasassi ambiziosa non lo scopriamo oggi, e poi è anche vero che al Sud la signora gode di un considerevole consenso: ed è proprio questo, come abbiamo già scritto, a esserle costata la candidatura alle Europee. Perché, nelle liste, il candidato principale è Berlusconi, il secondo è Antonio Tajani - numero due del partito - ma una Carfagna che avesse preso troppe preferenze, magari più di Tajani, avrebbe oscurato quest' ultimo e avvalorato che la signora sta manovrando per scalzarlo.

Per approfondire leggi anche: Vittorio Feltri attacca Mara Carfagna


IDEE ALTERNATIVE - Morale: l' hanno lasciata fuori, e sin qui c' eravamo. Quello che non sapevamo è che lei avrebbe «fatto campagna elettorale come se fossi candidata» (parole sue) e soprattutto che si sarebbe messa a fare l' anti-Salvini spiegando che questo gioverebbe a tutto il centrodestra. Problemi suoi anche questi, ma anche problemi di tutto il centrodestra (in fase di eterna ricostruzione) perché da una parte Matteo Salvini è indubbiamente il politico di centrodestra che ha più successo nel Paese, dall' altra Mara Carfagna si è messa a sostenere diametralmente il contrario di ciò che ha decretato proprio il successo di Salvini.
Ieri, per capirci, in una lunga e seriosa intervista sul Corriere del Mezzogiorno, la Carfagna ha detto che Salvini «annienta il centrodestra di governo» e che la sua battaglia contro l' immigrazione clandestina ha avuto successo perché «in un momento come questo l' immigrazione è stata avvertita come un pericolo, ma un Paese non vive solo di sicurezza. Penso che si possano fare le stesse cose senza alimentare l' intolleranza. Uno Stato deve essere serio, non crudele».
Il messaggio che ne deriva è che l' immigrazione clandestina non sia un pericolo, la sicurezza non sia tra i problemi principali e che i metodi di Salvini - che malgrado tutto funzionano - siano intolleranti e crudeli.
Con queste strategiche posizioni, Mara Carfagna ritiene di poter risollevare dal baratro Forza Italia e «il centrodestra di governo», e questo mentre i sondaggi di ieri danno Salvini al 37 per cento.


TUTTO SUL SUD - Se è questo il modo in cui la vicepresidente della Camera sta facendo campagna elettorale «senza essere candidata», non vorremmo che senza essere candidata perdesse le elezioni: più che lei, il suo partito. Anche perché la signora, le idee strabilianti, non le ha mica esaurite: sempre ieri ha parlato di «un' idea per creare lavoro, una proposta a cui sto lavorando»: e quale? «Una grande no tax area, con l' abbattimento dell' Irap e dell' Ires per le imprese che investono. Costa 5 miliardi». Ma non è fuori dai parametri europei? «In Europa ci si deve battere per questo». In generale, anche qui, fantastico: l' elettore di centrodestra, quello che ancora bestemmia dietro al reddito di cittadinanza, dovrebbe prefigurarsi un Sud dove chi non lavora ha un sussidio, mentre chi lavora non paga le tasse.
Probabilmente è una strategia anche questa. Mara Carfagna forse pensa che il centrodestra, per essere accuratamente ricostruito, debba essere prima accuratamente distrutto.

di Filippo Facci

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