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Risposta a Becchi

Vi svelo il segreto del suo successo. Anche se ora...". Feltri, la dritta a Salvini: l'errore da non commettere

21 Aprile 2019

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Vittorio Feltri

Vittorio Feltri

Vittorio Feltri risponde a Paolo Becchi (qui il suo articolo)

Caro professore, rispondo io anziché Salvini: accontentati del mio trascurabile parere, in attesa di un' opinione più autorevole. I sondaggi che danno la Lega in volo non sono stati taroccati e non esiste alcun complotto. Ho consultato vari istituti demoscopici e tutti concordano: l' unico partito in crescita costante è quello di Matteo. Il quale ha l' interesse di verificare se la realtà assomiglia alle previsioni di chi le fa sul piano statistico. Il che avverrà soltanto dopo le europee, piaccia o no: non vi è altro modo per valutare lo stato attuale delle forze (e delle debolezze) politiche. Può essere che i risultati delle prossime consultazioni non corrispondano alle ipotesi ottimistiche che danno il Carroccio vicino al trionfo. Ma chi al momento può dirlo? Conviene attendere l' esito delle urne prima di lanciarsi in elucubrazioni di solito fallaci.
Ovvio che il Movimento 5 Stelle sia in calo brutale. Ciò è dovuto al fatto che il reddito di cittadinanza si è rivelato una buffonata senza precedenti. Mentre Alberto da Giussano ha dimostrato, nonostante qualche puttanata commessa, di avere la schiena diritta.
La gente lo sa, forse non l' ha capito, però lo ha indubbiamente intuito, pertanto è orientata a scegliere il male minore: Salvini. Il quale, per quanto criticato per le morose, per le intemperanze alimentari e scemenze del genere, rimane il solo affidabile ovvero in grado di realizzare almeno in parte le promesse propagandistiche.
Il successo leghista non è fasullo, caro Professore, e si spiega con grande semplicità: il Carroccio non ha concorrenti all' altezza di insidiarlo. Salvini fa bene a temporeggiare, se facesse cadere il governo ne nascerebbe subito un altro sostenuto dai grillini e dai dem, assetati di potere e di poltrone. Quindi calma e gesso. Manca un mese alle elezioni, poi faremo i conti. Un' ultima osservazione: Matteo ha portato in pochi anni la Lega dal 4 per cento a oltre il 30.
Bisogna dargliene atto invece di fargli le pulci ogni due per tre.

di Vittorio Feltri

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