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Giorgia Meloni a Tagadà sfida Tiziana Panella: "Ong, un lavoro illegale. Mia figlia su un barcone?"

Davide Locano
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Immigrazione, uno dei temi più caldi in vista delle elezioni Europee del prossimo 26 maggio. Se ne parla a Tagadà, il programma di Tiziana Panella su La7, con Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d'Italia mette nel mirino le Ong e quella che definisce la loro attività illegale: "Il diritto del mare non prevede che ti metti a fare la spola, non è previsto da alcun diritto al mondo che una nave di una Ong o qualunque essa sia si metta in mezzo al mare ad aspettare gli scafisti per poi traghettare la gente. Queste navi della Ong stanno facendo un lavoro illegale", sottolinea la Meloni. Dunque la Panella chiede alla leader di FdI se metterebbe mai sua figlia su un barcone come quelli che vengono soccorsi. Pronta la risposta della Meloni, che argomenta: "Mamme e bambini che arrivano da noi sono il 15% di quelli che arrivano, non ho problemi a prendermeli. Il rimanente 85% sono uomini soli in età da lavoro. Le chiedo: secondo lei se sto scappando dalla guerra lascio figlia e moglie a morire sotto alle bombe? È evidente che sono migranti economici". Infine, la 'sorella d'Italia' sottolinea come a suo parere "noi per occuparci di chi ci portano gli scafisti non aiutiamo quelli che muoiono in situazioni di guerra e di violenza". Leggi anche: "Fascismo? Ora basta, è ridicolo": la Meloni sbotta con l'Annunziata Di seguito, l'intervento di Giorgia Meloni a Tagadà:

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