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Gianluigi Paragone sparito dai radar M5s dopo la rivolta contro Luigi Di Maio: la mossa di Casaleggio

Cristina Agostini
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Appena hanno provato ad alzare la testa contro il loro vicepremier Luigi Di Maio, i grillini Gianluigi Paragone e Alessandro Di Battista hanno subito dovuto riabbassarla. Ci hanno pensato Davide Casaleggio e Beppe Grillo a fargliela abbassare, attraverso la farsa del voto sulla piattaforma Rousseau, solo idealmente voce democratica del popolo grillino, molto più realisticamente strumento dei capi del Movimento 5 stelle per imporre le proprie scelte. Insomma, la batosta elettorale subita dai 5S alle europee che ha spinto alcuni pentastellati - fra i quali Dibba e Paragone, appunto - a rivedere la leadership di Di Maio ma come riporta ItaliaOggi, non ha portato al suo allontanamento. E la rivolta dei grillini è stata subito dai titolari della ditta. Leggi anche: "Quanto ha speso Paragone per i social. E Dibba...". Per i grillini è la prova della congiura contro Di Maio L'80% degli utenti di Rousseau, infatti, si è espresso a favore della prosecuzione della leadership di Di Maio. Praticamente un plebiscito. Del resto, era scontato che per la continuità del governo con la Lega di Matteo Salvini andasse riconfermato e che dovessero essere messi in un angolo il "Che Guevara" dei 5 stelle, Dibba, e il dissidente ex leghista, Paragone.  

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