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Daniela Ballico, il porno-ricatto alla sindaca di Fratelli d'Italia: plico con foto osé a Matteo Salvini

Davide Locano
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Quegli scatti osé erano finiti, in piena campagna elettorale, perfino sulle scrivanie dei big della politica, recapitati da un corriere come fosse normale corrispondenza. Il plico era arrivato al vicepremier Matteo Salvini, al sottosegretario Claudio Durigon, all' ex leader centrista Lorenzo Cesa, al vicepresidente degli azzurri Antonio Tajani, al segretario dell' Ugl Paolo Capone, all' ex assessore regionale Pino Cangemi e chissà a quanti altri. All' interno, immagini senza veli di Daniela Ballico, attuale sindaco di Ciampino, esponente di Fratelli d' Italia eletta alle ultime amministrative. La donna era ritratta in pose hard e del dossier facevano parte anche intercettazioni e materiale per adulti per cui Ballico, il 13 maggio, aveva sporto denuncia contro ignoti. La procura della Repubblica di Velletri ha cominciato a indagare subito. Leggi anche: "Gli italiani meritano di meglio": la Meloni contro la magistratura Ora, e qui sta la notizia, per quella vicenda sono state indagate 3 persone tra cui Gabriella Sisti, pure lei in corsa per la poltrona di sindaco di Ciampino, pure lei donna e per giunta agguerrita. La bionda Sisti, già consigliera comunale e desiderosa di sedersi sulla poltrona più ambita del comune alle porte di Roma, non deve avere gradito la scelta dei vertici del centrodestra di sostenere compatti la bruna Ballico. Gabry non l' ha presa bene per niente e, del resto, bastava leggere alcuni suoi sfoghi su Facebook in cui lanciava anatemi su traditori, trasformisti e voltagabbana vari. Ma l'appariscente signora, secondo l' accusa, avrebbe fatto di più oltre a scrivere post al vetriolo sui social. Insieme a suo marito Elio Addessi (responsabile locale Udc, ora impegnato alla Regione Lazio) e al collaboratore Vincenzo Piro, la Sisti avrebbe confezionato il porno ricatto per screditare l' avversaria. Le accuse a carico dei 3 sono: furto, ricettazione, diffamazione e attentato contro i diritti politici del cittadino. Sì, perché alla Ballico, nel frattempo, sarebbero stati sottratti anche un computer e qualche telefonino, oltre ad avere ricevuto strani messaggi e minacce di vedersi ritrovare nuda sui muri del paese. «Stanno cercando d' infangarmi perché forse temono che possa diventare sindaco», si era difesa la sindacalista. Gli inquirenti, però, hanno indagato bene: acquisendo i filmati delle telecamere si vede Piro intento a spedire i plichi con le finte foto hard. E risalire alla Sisti e marito è stato facile. Ballico, poi, è stata eletta primo cittadino comunque. La rivale non è neppure arrivata al ballottaggio. (B.B.)

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