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Il leghista dice no

Massimo Garavaglia sul salario minimo M5s: "L'unica cosa che in questo momento non si può fare"

24 Giugno 2019

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Massimo Garavaglia

Lo scontro nel governo è su più fronti. Dopo il botta e risposta della domenica sulla flat tax tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, ecco le bordate di Massimo Garavaglia, il viceministro dell'Economia che mette nel mirino il salario minimo chiesto dal M5s. "L'unica cosa che non si può fare in questo momento è aumentare i costi alle aziende", ha detto a Circo Massimo su Radio Capital. Un secco "no", dunque, alla proposta grillina. Sulla quale aggiunge: "Al limite può essere utile a tutelare quelle poche categorie che sono fuori dalla contrattazione collettiva".

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Garavaglia, successivamente, non prende posizione sul dietrofront di Giancarlo Giorgetti sui minibot: "Possono essere uno strumento, se si fa erga omnes è un casino - sottolinea -. Possono funzionare solo se si risolve a monte il problema della certificazione del debito della Pubblica amministrazione". Dunque, sulla manovra che verrà, il viceministro parla di un profilo semplicissimo, ovvero "ogni spazio andrà alla riduzione delle imposte". Circa l'ipotesi di cancellare gli 80 euro renziani, Garavaglia spiega: "Non si tolgono gli 80 euro, si trasformano. Invece di avere scritto sul cedolino 80 euro avrai meno tasse per 80 euro. Il bonus si trasforma da spesa a riduzione di imposte, migliorando il bilancio dello Stato", conclude.

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Commenti all'articolo

  • cosean1

    24 Giugno 2019 - 10:10

    Si, proprio l'unica cosa! Il resto si può tutto. Hahaha

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