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il libro della discordia

Alessandro Di Battista, veline M5s: soldi, la più grave delle accuse

26 Giugno 2019

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Alessandro Di Battista preso di mira dai parlamentari: "Sfrutta il Movimento 5 Stelle per fare soldi"

Alessandro Di Battista è come fumo negli occhi per (parte) del Movimento 5 Stelle. Il libro Politicamente scorretto (dai contenuti critici nei confronti dei pentastellati) da lui pubblicato ha generato il dissenso di gran parte dei grillini. Per primo si è infuriato Luigi Di Maio che non ha gradito la designazione di "burocrati rinchiusi 18 ore al giorno nei ministeri" e che ha replicato paragonando Dibba - sempre secondo virgolettati mai smentiti - a D'Alema. I botta e risposta - riferisce Il Giornale - non sono finiti: "O sta dentro o sta fuori", è stata una delle tante minacce giunte all'ex deputato. Ma a prendersela con Di Battista anche i parlamentari, ancora in stragrande maggioranza fedeli al capo politico.

Dopo la risposta pubblica di Di Maio su Facebook, sono piombati sulle scrivanie dei giornali alcuni lanci d'agenzia in cui si raccoglievano confidenze di deputati e senatori infastiditi dal vicepremier. Prima c'era stato l'attacco di chi ha detto "sfrutta il M5s per fare soldi". Poi - prosegue Il Giornale - è stata rincarata la dose nella chat dei parlamentari: "Alla Camera non vogliono più sentire parlare di lui", "Non vogliamo più vederlo dentro questo Palazzo". E ancora: "Sta facendo tutto questo per sé, per il suo libro e per fare le scarpe a Di Maio". Tutti o quasi dalla parte dell'attuale leader insomma. Anche perché, riflettono i parlamentari, "Di Maio è stato confermato come capo politico". Dunque, il sogno di Dibba - ammesso esplicitamente all'interno del mutevole ventre dei gruppi di Camera e Senato - di correre da premier e leader de facto dei grillini sembra ancora più lontano.

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