Intreccio internazionale

Sergio Mattarella, il retroscena dal cuore Lega: "Al Colle sapevano tutto". La trama: complotto contro Salvini

Giulio Bucchi

"Sapeva tutto". I fari della Lega si spostano ora su Sergio Mattarella. Secondo un retroscena di Augusto Minzolini sul Giornale, i leghisti sarebbero convinti che sul Colle avessero già "annusato" l'esplosione del caso Russia, "come ne erano certi i frequentatori più assidui dello studio alla Vetrata, da Franceschini e Delrio". "Se Franceschini ne era certo - ironizza un esponente Pd di spicco come Emanuele Fiano - forse qualcosa sapeva". Leggi anche: Audio rubato a Savoini, cosa non torna. Una maldestra trappola anti-Salvini? Il teorema del complotto contro Matteo Salvini e il Carroccio, per mezzo di Gianluca Savoini e dell'audio intercettato all'hotel Metropol, questa volta non si concentra sui servizi segreti americani o russi, né su Soros o Emmanuel Macron. Gli interessi internazionali, come ovvio, ci sono e si fanno sentire. Ma ci sarebbe anche l'apparato interno, quello che cavalca legislature e cambi al vertice, il "Deep State", lo stato sotterraneo che agisce al di là delle normali e visibili dinamiche elettorali. L'apparato di potere vero e reale, anche se sconosciuto agli elettori. E quel mondo di burocrazia oscura e influentissima, spiega Minzo raccogliendo più voci anche a sinistra, oggi tifa contro la Lega in quanto corpo estraneo e "politicamente scorretto". In una parola, incontrollabile. E quale maniera migliore per destabilizzarlo se non uno scandalo giudiziario?