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Giulia Bongiorno, candidatura prepotente: perché ora i M5s la vogliono mandare in Commissione Ue

Giulio Bucchi
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Il rimpasto si mescola con le nomine europee. Il Movimento 5 Stelle, spalleggiato dal premier Giuseppe Conte, fa muro di fronte alle cannonate di Matteo Salvini su Danilo Toninelli ed Elisabetta Trenta e rilancia con una mossa che molti vedono come uno sgambetto alla Lega. Sfumata l'ipotesi Giancarlo Giorgetti, per il rappresentante italiano nella Commissione Ue i grillni secondo la Stampa premono per Giulia Bongiorno, ministra (leghista) alla Pubblica amministrazione. Leggi anche: "È tutta una trappola". Giulia Bongiorno, cosa non torna su Savoini e l'affaire Metropol Nome ovviamente non sgradito a Salvini, ma non il primo presentato a suo tempo. Certo, la rottura sull'elezione di Ursula Von der Leyen tra Lega e M5s si è fatta sentire. Ma se davvero sarà Bongiorno, secondo il quotidiano torinese sarebbe un segnale: all'Italia non andrà una commissione economica. Altra euro-batosta per Salvini, nel giro di pochi giorni.

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