il sociologo

Luca Ricolfi sulla Lega: "La forza di Salvini è Zingaretti. La sinistra ha solo una politica desolante"

Caterina Spinelli

Matteo Salvini cresce sempre più nei sondaggi. Dall'ultimo rivelato da Swg per il tg di Enrico Mentana, la Lega ha raggiunto il 38%. Ma a cosa deve tutto questo consenso?. "La forza di Salvini è Zingaretti. Finché la sinistra criticherà la Lega con gli argomenti del Pd attuale, e finché l'offerta politica resterà quella desolante di adesso, non vedo perché la Lega dovrebbe perdere colpi". Per il sociologo lo stesso discorso si può fare per Moscopoli e per lo stop alla riforma dell'autonomia: "Moscopoli sarebbe un problema per Salvini se la Magistratura non fosse screditata (basta guardare allo scandalo Csm), e in questi anni avesse mostrato di non agire con finalità politiche. Quanto allo stallo dell'autonomia sarebbe un problema se esistesse una forza politica più autonomista della Lega.  Leggi anche: Luca Ricolfi, le prove: "Quando e come nascerà l'alleanza Pd e M5s" "C'è sì una possibilità che il governo cada perché Salvini vuole andare oltre la legge di Bilancio che il combinato disposto Europa + Di Maio cercheranno di fargli digerire. L'altra via è che a fare cadere il governo siano i Cinque Stelle, se Salvini dovesse tirare troppo la corda. Un'altra ancora è che Salvini riesca a trovare un motivo di rottura comprensibile sia all'elettorato del Nord sia a quello del Sud. Se proprio dovessi fare una scommessa, direi che si voterà fra febbraio e marzo 2020. Non perché sia ragionevole, ma perché votare prima ormai non si può più, e votare dopo presupporrebbe, fra Salvini e Di Maio, una capacità di sopportazione reciproca eroica. E i nostri non sono eroi".