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Zingaretti colpisce duro Matteo Renzi: "Un segno di grande debolezza"

Giulio Bucchi
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"Un segno di grande debolezza". Nicola Zingaretti, nell'intervista a Repubblica, mette nel mirino Matteo Renzi e Italia Viva, la costola uscita dal Pd ufficialmente per essere la gamba elettorale moderata del centrodestra. Ufficiosamente, per azzerare i consensi dei dem. "Renzi - spiega il segretario - vuole dare vita a un partito legato alla sua persona. Non gli auguro di fallire. L'importante è far avanzare questo progetto non contro quelli che sono alleati. Io voglio fondare la forza del Pd sulla base di un'Italia nuova, più giusta, più verde, più competitiva e mai ci chiuderemo in una ridotta settaria". Leggi anche: "La lettera del signor Emilio". Così Bechis smaschera il disastroso metodo Zingaretti Le parole di Renzi, che dice di ispirarsi a Emmanuel Macron per come En Marche ha cannibalizzato i Socialisti francesi assorbendone i voti, secondo Zingaretti sono state un "segno di grande debolezza per i motivi che ho detto prima: non si può avere un'identità solo in negativo sugli altri". Un attacco deciso nel momento più importante, quello che porterà alle elezioni regionali in Emilia Romagna il prossimo 26 gennaio e che vedrà sia Pd sia IV sostenere la corsa del governatore uscente Stefano Bonaccini. Tu chiamali, se vuoi, alleati.

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