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Regioni: Boccia, ‘Consulta non è Tar, ridurremo controversie del 50%’

3 Dicembre 2019

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Palermo, 3 dic. (Adnkronos) - "La Consulta non è un Tar, non si può pensare di andare davanti alla Consulta per qualsiasi cosa. La Consulta è il piano più nobile della nostra casa-Stato e lì ci si va solo in alcuni momenti. Negli ultimi anni si è presa l’abitudine di rivolgersi alla Consulta per qualsiasi cosa e penso che non sia giusto né per le Regioni, né per lo Stato né per la stessa Corte costituzionale". A dirlo è stato il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, a Palermo per incontrare il governatore siciliano, Nello Musumeci, e per partecipare alla riunione di Giunta dell’Esecutivo regionale.  "Non posso più tollerare cento leggi impugnate l’anno, quasi dieci al mese - ha aggiunto -. E’ una cosa insopportabile per il caos che crea e per i costi a carico dello Stato e delle Regioni. Tutto questo non è più sostenibile e c’è un impegno con tutti i presidenti delle Regioni per ridurle. Penso che si possano ridurre del 50 per cento con un meccanismo di confronto preventivo senza urtare la suscettibilità dell’autonomia di tutte le regioni. In questi primi mesi c’è già una riduzione, però tireremo le somme alla fine del 2020", ha concluso il ministro. 

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