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Beppe Grillo spiega così il crollo del M5s nei sondaggi: "Le agenzie private ci stanno sabotando"

Marco Rossi
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Il Movimento 5 Stelle, nel giro di poco più di un anno e mezzo, è passato dal 32,68% delle Politiche 2018 all'attuale 15,5%. Voti più che dimezzati. A dirlo sono tutti i sondaggi, compresa l'ultima rilevazione di Swg. Colpevole, insieme ad istituti analoghi, di cospirare contro il M5s. La teoria è di Beppe Grillo che sul suo blog ha pubblicato un post intitolato "Il salotto dei sondaggi politici". Leggi anche: Beppe Grillo, il retroscena sulla telefonata a Di Maioo Articolo nel quale il garante del Movimento se la prende con gli istituti di sondaggi politici, accusati di "sacrificare il rigore metodologico" costruendo un "campione che quasi mai rappresenta adeguatamente la popolazione" e "pilotando l'orientamento degli intervistati". Che, ingannati da domande capziose, non voterebbero più i 5 Stelle, scrive l'edizione on line del Giornale del 10 dicembre. Grillo, riprendendo le idee il filosofo e sociologo Pierre Bourdieu, parla di un "effetto manipolatorio" legato all'idea che esista una "opinione pubblica unanime". Effetto che il garante 5s definisce "subordinato a interesse politici". Peccato che i sondaggisti ci azzecchino: alle urne, il M5s prende sempre meno e proprio quello che gli istituti "profetizzano".

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