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Orgoglio

Giorgia Meloni, Fabio Rampelli oltre i sondaggi: "Dolce e coraggiosa, così ha conquistato il mondo di destra"

1 Gennaio 2020

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Giorgia Meloni, Fabio Rampelli oltre i sondaggi: "Dolce e coraggiosa, così ha conquistato il mondo di destra"

Quando si parla di Giorgia Meloni non si può non ricordare la genesi: le sezioni, mitiche, di Colle Oppio e Garbatella, gli studenti universitari... Ai tempi il leader di quella realtà del Fronte della Gioventù romano era Fabio Rampelli, oggi una delle colonne di FdI e vicepresidente della Camera.
La cavalcata di un' intera generazione parte da lì, dalle "trincee" della militanza alternativa a destra.
«Lo sanno tutti, è una non-notizia. Meno noto è che questi ambienti abbiano rappresentato un' avanguardia culturale irresistibile. Il superamento del neofascismo, il dialogo con gli avversari, la fine dello scontro di piazza, l' associazionismo di destra, il volontariato, l' ecologia, la fantasy, l' architettura tradizionale, l' arte, il progetto, l' identità... Il centrodestra in verità nacque alla Sapienza da quel modo di fare, molto prima di Fini e Berlusconi. È storia».

La giovane Meloni aveva una marcia in più?
«Autoironica, piena di grinta e passione, biondina con gli occhi azzurri, molto laboriosa, dolce e coraggiosa, poco avvezza agli intellettualismi. Il fatto che la destra giovanile, nell' immaginario "machista", picchiatrice e bombarola, potesse esprimere una leader come Giorgia era pazzesco. Ero certo che sarebbe stato il colpo vincente, il segnale decisivo della svolta antropologica, più efficace di quella costruita in alcuni salotti buoni e poi a tavolino prima di Fiuggi».

"Sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono italiana, sono cristiana". Un modo di sintetizzare la destra di oggi o di sempre?
«Si tratta dell' unica destra possibile, chi ha provato a metterne in campo una laicista e anti-identitaria ha fatto una brutta fine. Ci si deve aprire, ma non ci si deve perdere».

Meloni da qualche mese siede nella stanza che fu di Giorgio Almirante, in via della Scrofa. Questa storia "infinita" continua?
«Il fardello è pesante, ma è così. C' è un filo rosso di continuità che lega le icone di questa avventura tra loro. Stesso Pantheon, stesse stanze, stessa energia e medesimo sguardo: monito e dolcezza. L' avrei scritta così una favola senza fine: da Giorgio a Giorgia».

FdI si candida a superare le colonne d' Ercole, le percentuali di An. Qual è il segreto?
«Nessun partito oggi è così completo: alcuni hanno il leader ma non la storia, altri difettano di entrambi, altri hanno storia ma non il leader. Noi siamo Giorgia e insieme siamo la destra, che nessuno può cancellare e che avrà in ogni epoca i suoi alfieri capaci di rappresentarla. Un selfie aiuta, infatti, ma non basta a far rinascere l' Italia».

di Antonio Rapisarda

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