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Emilia Romagna, Claudio Borghi e il dettaglio decisivo: "Vincere per quell'obbrobrio cambia la lettura"

Gabriele Galluccio
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Secondo le proiezioni del Consorzio Opinio Italia per Rai (copertura campione 27%), il centrodestra sarebbe avanti al centrosinistra in Emilia Romagna con il 47,3% delle preferenze contro il 45,7%. Un dato da non sottovalutare e che rafforza la convinzione che nella vittoria di Stefano Bonaccini su Lucia Borgonzoni sia stato decisivo il voto disgiunto. Lo evidenzia anche Claudio Borghi in un tweet: "Altra cosa curiosa (oltre alla sparizione del M5s) è verificare se, come pare, in Emilia Romagna la coalizione di centrodestra sia in vantaggio rispetto al centrosinistra". Un dettaglio non da poco perché per se Bonaccini dovesse "vincere solo per quell'obbrobrio del voto disgiunto cambierebbe la lettura". Come dargli torto, considerando che il candidato del Pd sarebbe stato fortemente avvantaggiato dalle preferenze degli elettori del M5s e magari anche di altre liste.  Per approfondire leggi anche: Lega e FdI superano i partiti di governo

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