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Massimo Cacciari, il consiglio a Zingaretti: "Incarichi alle Sardine, avanti con loro"

Caterina Spinelli
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Massimo Cacciari lo aveva predetto: l'Emilia Romagna è ancora nelle mani del Pd. "Prima delle sardine, avevo previsto un risultato di questo genere - dice l'ex sindaco di Venezia a Circo Massimo, su Radio Capital -. È il prodotto di un combinato disposto tra un candidato della Lega assolutamente non competitivo, il presenzialismo eccessivo che ha finto per danneggiare Matteo Salvini, e le sardine, che sono state essenziali nel risultato, soprattutto nello spostare voti dei 5 stelle a Bonaccini". Una vittoria, quella di Stefano Bonaccini, che fa tirare un sospiro di sollievo al filosofo: "L'importante è che non si mettano, come è finito infinite volte in passato, a gridare alla vittoria e a dire come siamo bravi. Zingaretti le cose le capisce, sono i suoi stati maggiori che stentano a capirle". Leggi anche: Massimo Cacciari sulle regionali in Emilia Romagna: "Bonaccini vincerà, ma non grazie al Pd" Poi l'ammissione sul movimento capitanato da Mattia Santori: "L'ideale sarebbe che dichiarassero di voler fare politica politica - niente di nuovo rispetto a quello auspicato dai dem -, che indicassero dei punti di convergenza con il programma che Zingaretti dovrà produrre, e su quello si può pensare a una confluenza o a una federazione. Ma è decisivo che le sardine abbiano un ruolo nel dibattito congressuale, possano partecipare attivamente, votare, e sostenere il segretario, perché se Zingaretti non ha il loro appoggio dubito che potrà affermare la linea che ha in testa. E gli devi offrire spazio politico, incarichi, sennò non ha senso". 

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