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Nando Pagnoncelli su Matteo Salvini: "In Emilia Romagna ha fatto lo stesso errore di D'Alema e Renzi"

Gabriele Galluccio
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Nando Pagnoncelli tratteggia il nuovo scenario politico che si è venuto a creare all'indomani del voto in Emilia Romagna. Dalle colonne del Corriere della Sera il presidente di Ipsos esprime il suo parere in merito alle ragioni della vittoria di Stefano Bonaccini: "Il primo elemento che emerge evidente è il rischio che si corre quando si chiamano gli elettori a un referendum personale. È successo a D'Alema con le Regionali del 2000, a Renzi con il referendum costituzionale del 2016, a Salvini oggi. Bonaccini - sottolinea Pagnoncelli - è il vincitore vero: ha ottenuto circa tre punti in più rispetto alla coalizione che lo sosteneva". Per approfondire leggi anche: "Salvini poco intelligente, incita all'odio" Inoltre, il noto sondaggista sostiene che ci sono diversi ragioni per credere ad un cambio della struttura della politica: "La prima è il ritorno del bipolarismo, dopo circa 7 anni, a partire dalle Politiche del 2013, che fecero segnare la comparsa in forze del Movimento 5 Stelle. La seconda - continua Pagnoncelli - è la struttura della leadership nel centrodestra: l'egemonia salviniana mostra qualche crepa e la competizione con Giorgia Meloni è probabilmente destinata a crescere. La terza - conclude il presidente di Ipsos - è relativa al centrosinistra: il Pd è a un passaggio strategico che deve gestire con grande attenzione. La vocazione maggioritaria da cui nasce va probabilmente rivista in un processo di apertura alla società. ".

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