La polemica

Silvio Berlusconi: "Al Sud Lega più che doppiata. La destra da sola non può vincere"

Marco Rossi

Silvio Berlusconi promette di battersi in prima persona nelle prossime campagne elettorali, dopo la vittoria del centrodestra in Calabria, Forza Italia si sente di nuovo essenziale elemento della coalizione avendo "più che doppiato" i voti della Lega "se si sommano le liste in cui si è divisa Forza Italia in Calabria siamo oltre il 27%". L'ex premier ha ribadito la sua presenza in una intervista al Corriere della Sera in edicola mercoledì 29 gennaio.  Con un occhio ai movimenti dei delusi del M5S in Parlamento per i quali si candida a essere polo d'attrazione, uno critico sugli errori commessi dagli alleati ("Non si doveva fare dell' Emilia un sondaggio politico nazionale") e uno all'alleanza da rinsaldare perché Salvini non può avere "istinti suicidi". Per approfondire leggi anche: Luigi Berlusconi e Federica si sposano Sulla sconfitta in Emilia Romagna: "Dobbiamo fare una riflessione. Il centrodestra non vince senza un centro liberale, cattolico, garantista e forte che solo noi possiamo far esistere. La destra, da sola, può prendere molti voti, ma non può vincere e tantomeno governare. Naturalmente sta a noi dare vita a un centrodestra liberale, democratico, cattolico, garantista. In Emilia-Romagna la violenta polarizzazione e la personalizzazione dello scontro politico probabilmente hanno scoraggiato gli elettori moderati. Salvini? Matteo ha un suo stile, che ovviamente non è il mio, e ha i suoi contenuti, che non sono uguali ai nostri, altrimenti saremmo lo stesso partito. Con lui e con Giorgia Meloni abbiamo un buon programma da realizzare insieme. Per riuscirci è fondamentale il voto dei moderati, dei liberali, dei cattolici, e anche di quei sette milioni tra gli italiani che non votano ma anche che si sentono liberali, moderati, democratici e non di sinistra".