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Sergio Mattarella, il retroscena: l'irritazione per le veline di Rocco Casalino, un caso al Quirinale

Caterina Spinelli
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Giuseppe Conte per non far cadere il governo ha cercato la sponda di Sergio Mattarella. Le continue minacce di Matteo Renzi, pronto a tirarsi indietro sullo stop alla prescrizione e lasciare i giallo-rossi senza numeri, hanno costretto il premier a far visita al capo dello Stato. Un incontro rivelato dalle veline fatte circolare da Rocco Casalino ai giornalisti. Peccato però che le lettere di Palazzo Chigi siano arrivate come un fulmine a ciel sereno, o quasi. Nelle missive infatti si faceva riferimento al reclutamento dei senatori "responsabili", chiamati a tappare il buco lasciato da Italia Viva, contraria alla riforma sulla Giustizia cavallo di battaglia grillino.  Leggi anche: Giuseppe Conte, il retroscena: nel mirino il Quirinale, così Rocco Casalino lo ha convinto Dichiarazioni che non coincidevano con la realtà, tanto da "stupire" - secondo un retroscena del Giornale - il presidente, sconcertato per le ricostruzioni in cui "si attribuiscono abusivamente intenzioni al capo dello Stato riguardo alla situazione politica". E così a Conte è toccato fare retromarcia: "Si chiarisce - si legge nella rettifica - che il Presidente non è alla ricerca di altre maggioranze diverse da quella che attualmente sostiene il governo". Troppo tardi però, perché i renziani hanno preso la palla al balzo: "Comprensibile l'irritazione del Quirinale per le indiscrezioni infondate fatte circolare dal portavoce del premier", ha commentato Michele Anzaldi scatenando l'ira di Casalino. 

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