L'affondo

Forza Italia contro i Senatori a vita: "Non hanno i requisiti indicati dalla Costituzione"

Andrea Tempestini

Forza Italia dichiara guerra ai Senatori a vita nominati da Giorgio Napolitano lo scorso agosto. In Giunta delle elezioni di Palazzo Madama, i senatori forzisti Elisabetta Casellati e Lucio Malan hanno posto la questione sulla sussistenza dei requisiti previsti per la convalida dei Senatori a vita, e hanno chiesto un rinvio per l'acquisizione della documentazione necessaria. "Pur rispettando il Capo dello Stato e i quattro nominati - spiegano -, dalle carte trasmesse alla Giunta non sono emersi elementi sufficienti ad identificare gli altissimi meriti scientifici della prof. Cattaneo né gli altissimi meriti sociali attribuiti a tutti e quattro (oltre alla Cattaneo, Renzo Piano, Carlo Rubbia e Claudio Abbado, ndr). Il precedente - Il quartetto, che senza indugi ha recentemente votato la decadenza di Silvio Berlusconi nel corso di una delle pochissime sedute a cui hanno partecipato, era stato nominato da Napolitano lo scorso agosto: il Capo dello Stato aveva estratto dal suo cilindro il premio Nobel per la Fisica, la celebre archistar, la neurobiologa della ricerca sulle staminali e il direttore d'orchestra. Cattaneo, Piano, Rubbia e Abbado, nel giorno della decadenza del Cav, erano già finiti nel mirino di Forza Italia. Il 27 novembre, infatti, Sandro Bondi e Maurizio Gasparri avevano puntato il dito: "Solo oggi sono tutti presenti, chi è venuto solo oggi a Palazzo Madama a partecipare a questa gogna non fa onore al suo incarico". M5S e Lega con Fi - Con il Pdl, e contro i nominati da Re Giorgio, si schierano i grillini, che dichiarano: "Voteremo contro la convalida dei quattro senatori a vita", perché "a parte i rilievi sui meriti di queste persone, riteniamo che i parlamentari debbano lavorare, cosa che evidentemente questi signori non hanno mai fatto, visto che si degnano di essere presenti in Senato solo in particolari situazioni, molto politiche, e per fare da stampella al governo". Ad allargare il fronte anche la Lega Nord, da cui arriva pollice verso nei confronti di Abbado, Cattaneo, Piano e Rubbia. Parla Erika Stefani, componente della Giunta delle elezioni del Senato, che rincara: "Per noi la figura del senatore a vita dovrebbe essere abolita e, fino a quando questo non accadrà non dovrebbero avere alcuna indennità".   Il commento di Gasparri - Dopo la richiesta di chiarimenti avanzata in Commissione, un commento alla vicenda è arrivato ancora da Gasparri. "Quelle dei Senatori a vita sono scelte opinabili sotto il profilo del pluralismo delle provenienze - ha spiegato -. Non so se i Senatori a vita recentemente nominati abbiano o meno i requisiti per l'alto incarico. Il Capo dello Stato avrà fatto riflessioni e verifiche, e ci sono casi in cui riconoscimenti prestigiosi conseguiti risolvono il quesito. Ma faccio due osservazioni - prosegue Gasparri -. Da un lato si sono escluse significative aree culturali al momento di scelte che sono apparse opinabili sotto il profilo del pluralismo delle provenienze. Resta poi la intollerabile condotta di Renzo Piano - ha chiosato -, che a differenza degli altri senatori a vita è venuto in Aula solo per il voto sulla decadenza di Berlusconi".