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Coronavirus in tribunale, Alfonso Bonafede si arrende ai magistrati: in arrivo un provvedimento anti-contagio

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Nel giorno in cui al palazzo di giustizia di Milano è stato acclarato il terzo caso di giudice contagiato, facendo scattare la chiusura della procura generale e un'aula della corte d'appello, Alfonso Bonafede è stato messo alle strette dal consiglio superiore della magistratura. Il quale ha chiesto misure forti per adeguare il lavoro dei tribunali all'emergenza coronavirus che sta interessando l'Italia: lavorare da casa, sospendere i termini, rinviare i processi penali e civili in altri tribunali dove ci sia rischio di contagio. Difficile che il guardasigilli accolga pienamente queste richieste, ma fonti dal ministero della Giustizia assicurano che sta per arrivare un provvedimento. Il quale prevederebbe prescrizioni restrittive in tutte le strutture giudiziarie per la tutela degli operatori e adozione di ogni misura idonea a contenere il contagio. Inoltre sarebbe prevista la sospensione delle udienze non urgenti in tutte le zone del Paese in cui si manifestano esigenze sanitarie. 

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